Twitter, i cinguettii richiameranno la pubblicità ‘ad personam’

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Lanciati i “promoted tweets”. Ma senza il pericolo che stanchino gli utenti

Modello Google. Twitter lancia il servizio ‘keyword targeting’ basato su un’analisi non solo di quello che gli utenti leggono ma anche di quello che scrivono nei cinguettii per scandagliare le parole chiave dei messaggi ad uso pubblicitario, proprio sulla falsa riga del motore di ricerca più famoso al mondo.

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Questa funzione consente agli inserzionisti di calibrare le pubblicita’ ancora di piu’ sugli utenti senza il pericolo di stancare. Twitter, infatti, precisa: ”Non ci sara’ un incremento di annunci. Gli utenti non vedranno nessuna differenza nell’uso di Twitter e possono sganciarsi dai ‘promoted tweets’ che non ritengono rilevanti”, spiega sul blog ufficiale dell’azienda il manager Nipoon Malhotra.

L’annuncio di Twitter segue di pochi giorni quello di Facebook che solo per gli Stati Uniti ha lanciato un nuovo servizio, ‘Partner Categories’, che ha lo scopo di monetizzare di piu’ le inserzioni. Grazie ad un accordo con alcuni colossi del marketing, gli inserzionisti potranno sfruttare non solo le informazioni sulle nostre abitudini online, ma anche su quelle offline cioe’ relative allo ‘storico’ dei nostri acquisti nei negozi abituali e, naturalmente, reali.