Una rondine (e non solo) vale una campagna per tutelare gli uccelli migranti

di Giovanni Santaniello

E’ un dato scientifico, ormai, che le rondini sorvolano i cieli del nostro Paese circa il 50% in meno rispetto a 10 anni fa e sempre più in ritardo rispetto all’inizio della primavera: colpa dell’inquinamento, ma anche della caccia che per loro è spietata soprattutto in vaste zone dell’Africa come la Nigeria. Sta di fatto che come loro subiscono la stessa sorte milioni di uccelli che soccombono ogni anno nel Mediterraneo a causa di avidi commerci illegali. Per denunciare questa strage silenziosa è partita oggi la nuova campagna internazionale ‘Leaving is living’, che la Lipu, nell’ambito del progetto comunitario Life+ ‘Safe Haven for Wild Birds’, lancia insieme alla spagnola Seo e alla greca Hos (anch’esse partner di BirdLife International).

L’obiettivo è sensibilizzare le popolazioni locali sul grave fenomeno della caccia illegale nel Mediterraneo, in particolare in tre aree: il Sulcis (in provincia di Cagliari), le isole dello Ionio (Grecia) e le province di Catalogna, Valencia e Aragona (Spagna). La campagna europea (www.leavingisliving.org) vede come partners anche l’agenzia di comunicazione J.Walter Thompson e il monastero di Strofadia e San Dyonisus e di Zakynthos, in Grecia.

Fino al 16 aprile uno spot radiofonico, in onda sulle reti di Radiorai, lancerà un messaggio di sensibilizzazione verso la tutela della migrazione, mentre la campagna prevederà anche una pagina su Facebook e, nei prossimi giorni, un video che circolerà in rete. Inoltre, il prossimo autunno, nel periodo clou del bracconaggio agli uccelli migratori nel Sulcis, alcuni annunci stampa appariranno su periodici e riviste di settore.

Gli obiettivi del progetto europeo Life, che ha durata triennale, sono tre: aumentare la consapevolezza delle comunità locali, delle istituzioni, del grande pubblico e degli stessi cacciatori sugli effetti del bracconaggio sulla biodiversità locale ed europea; agire sugli atteggiamenti socio-culturali dei giovani verso il bracconaggio; migliorare l’applicazione della legge, favorendo il coordinamento con e tra le forze dell’ordine.