Il 30% degli investimenti non passano dai centri media

ricerca_aziende_senza_centro_media_13_02_2013___2TBS Italy, filiale di TBS Group, pubblica la sua prima ricerca sulle aziende che investono senza un centro media. Questa ricerca è realizzata tramite il suo prodotto ILFAC – Il File degli Attori della Comunicazione, dove sono state indentificate le aziende che lavorano con o senza un centro media.
Quali sono gli inserzionisti che non hanno un centro media?
E’ sempre stato un luogo comune pensare che la pubblicità in Italia fosse gestita quasi esclusivamente dai centri media, senza tenere conto dell’importanza che riveste la gestione interna della pianificazione pubblicitaria.
Attraverso questa ricerca, condotta utilizzando la piattaforma ILFAC, vogliamo dimostrare come possa essere un grande errore considerare solamente la parte gestita dai centri media senza tenere conto che una grande fetta del mercato, viene gestita internamente.
Abbiamo creato due categorie in modo da sapere, tra più di 2 500 inserzionisti, da chi vengono gestiti.

Il risultato della nostra ricerca:

tab1

 

Vediamo che la parte gestita dai centri media rimane la più importante del mercato con più del 72%. La parte gestita internamente fa il 27% del valore totale dei volumi investiti
nei media, ma diventa molto più importante se andiamo su mezzi come la stampa o web.
Su questi mezzi, stampa e internet, troviamo inserzionisti che, anche se hanno un centro media, decidono di gestire internamente alcuni mezzi: Geox lavora con GroupM per i  media ad eccezione della stampa, gestita internamente. Situazione indentiche per ING
Direct e Direct Lines che, anche se hanno un centro media, curano internamente tutta la parte online.
Chi sono gli inserzionisti gestiti internamente?
I settori che sono in cui sono maggiormente presenti aziende che non hanno un centro media sono quelli di Abbigliamento e Accessori (20%), Cibo Alimentari (7%) e Arredamento (5%).
Tra queste imprese troviamo grandi aziende come MediaMarket , Aruba, Citizen Watch Italy, I pellettieri d’Italia, Tod’s, Immobildream, Casa.it, Giuliani, PGH – Piero Guidi,
Bolaffi … Alcune sono di dimensione internazionale, e, anche se all’estero hanno un centro media, gestiscono tutto internamente in italia.
Conclusione:
Dal punto di vista di una concessionaria di pubblicità, lo sviluppo di progetti speciali a forte valore economico e il fatto di non pagare il fee del centro media dovrebbe essere un incentivo ad entrare direttamente in contatto con il cliente finale. In questo modo, le
percentuali del loro fatturato rispecchierebbero quelle riportate nel nostro quadro.
Le agenzie e i centri media devono trovare un’offerta attrattiva per convincere questi clienti ad appoggiarsi alle loro conoscenze ed aiutarle ad individuare, tra tutte le offerte media, la migliore possibile.