Vizi Pubblicitari- Se lo fa il Premier, perche’ censurare la pubblicita’

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di Federico Unnia

Federico UnniaE’ sotto gli occhi di tutti l’edificante siparietto avvenuto alla convention della Green Power. Chi scrive era dai tempi del servizio militare, adempiuto nel 1988, esattamente al Cinema di Albenga, ospite Moana Pozzi, che non sentiva simili cose.
Ma se questo è quanto la comunità accetta, che la leadership politica offre, perché prendersela tanto con le pubblicità? Infondo, dovrebbe valere il medesimo principio: è solo una battuta.

E quindi, perché il Presidente del Comitato di Controllo, ha ritenuto di dover bloccare il messaggio pubblicitario “L’Italia va a puttane? Fateci pagare le tasse.”, in quanto manifestamente contrario all’art. 9 ” Violenza, volgarità, indecenza ” del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale? Il messaggio era incentrato sull’immagine di una bella donna vestita in modo provocante rivolta ai lettori, con accanto la scritta in questione. Secondo il Comitato di Controllo, il messaggio, a prescindere dalla campagna in cui si colloca, si pone in contrasto con l’art. 9, a causa dell’esplicita volgarità del termine utilizzato. Il fatto che espressioni intrinsecamente scurrili possano essere largamente utilizzate nel linguaggio corrente, non significa che esse conservino la medesima valenza e neutralità se trasposte nel linguaggio pubblicitario che, in quanto forma di comunicazione pubblica, è peraltro suscettibile di raggiungere un pubblico indifferenziato.

ing 8-13 piazza italia

Ma non solo; in un altro caso il Presidente del Comitato di Controllo se l’è presa con il messaggio dello “Shopping Selvaggio. Oriocenter Shopping Center”, ritenendolo contrario all’art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. L’affissione in questione mostrava in primo piano una donna a quattro zampe, con un minivestito a stampa animalier, accovacciata dinanzi a vari oggetti (una borsa, un profumo, ecc.) mentre tratteneva tra le labbra, a mo’ di preda, una collana di perle e rivolge lo sguardo obliquamente, come un animale in allerta. Il paesaggio sullo sfondo è quello tipico della savana e l’headline recita “Shopping selvaggio – Oriocenter”.

ing. 11-13 Orio Center (1)
Ad avviso dell’organo di controllo, tale rappresentazione trasmetteva un contenuto svilente della dignità della persona, che era dipinta alla stregua di un animale, mosso unicamente dalla pulsione dello shopping. Una simile esagerazione non poteva essere riscattata neppure se si fosse voluto proporre una lettura del messaggio in chiave ironica.
Infine, il messaggio “Centro massaggio Rosa Rossa”, è stato sanzionato perché giudicato non conforme all’art. 10 del Codice di Autodisciplina.

ing. 12-13 Centro massaggio - Copia (1)
Il messaggio, volto a pubblicizzare i servizi di un “Centro Massaggio”, mostrava tre ragazze orientali, all’apparenza molto giovani, con indosso unicamente degli slip neri. Le tre donne erano abbracciate una all’altra con lo sguardo rivolto in modo ammiccante al pubblico. Ad avviso del Comitato, tale rappresentazione contrastava con l’art. 10 del Codice costituendo un palese svilimento dell’immagine della donna. Ricorrere infatti all’immagine di tre giovani donne in atteggiamento di profferta sessuale per pubblicizzare i servizi in questione urta la sensibilità del pubblico e si pone in contrasto con il disposto dell’art. 10 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
Ripensando alle battute della convention, chi condannare e chi assolvere?