ISTITUTO SECOLI COMUNICA CON TFOUR E WRONG

Istituto Secoli, punto di riferimento internazionale per lo studio della modellistica industriale e la progettazione del prêt-à-porter, ha affidato le sue attività di comunicazione a TFour, Business Solution Company e Wrong Advertising, Agenzia di Pubblicità.

L’assegnazione prevede il supporto, sia a livello strategico sia a livello creativo, da parte di TFour e Wrong per lo sviluppo di un piano volto a concepire e realizzare una comunicazione coordinata, distintiva ed attraente, per accrescere la notorietà del brand Istituto Secoli e trasmettere i valori e le qualità su cui l’Istituto si fonda.

Il primo progetto su cui le due aziende hanno sviluppato insieme creatività ed esperienza è stato il “Secoli Fashion Show 2011”, la sfilata di fine anno che Istituto Secoli ha presentato, l’8 giugno scorso, all’Alcatraz di Milano. Per l’occasione, TFour e Wrong hanno lavorato ad un concept grafico e creativo del tutto nuovo, con lo studio di un marchio e di allestimenti ad hoc; inoltre TFour si è occupata anche della gestione dell’ufficio stampa per l’evento.

Questo il primo di una lunga serie di progetti che riguarderanno il restyling della corporate identity, attraverso il riposizionamento del brand e il rifacimento della linea grafica dei materiali; la progettazione e la realizzazione del sito internet, tramite una piattaforma evoluta per la gestione e lo sviluppo dei contenuti; e la pianificazione del “Secoli Fashion Show 2012”.

“Il nostro principale obiettivo è quello di consolidare e ampliare la conoscenza di Istituto Secoli – afferma Matteo Secoli, Managing Director di Istituto Secoli – che da 70 anni è internazionalmente riconosciuto come luogo di formazione per i talenti della moda. Confidiamo nel fatto che la creatività e l’esperienza di TFour e Wrong ci aiuteranno a realizzare questo importante progetto”.

La strategia di comunicazione sarà orientata inoltre allo studio e all’identificazione di nuovi strumenti e mezzi pensati per potenziare le relazioni con il mercato estero e per valorizzare il rapporto diretto che da sempre esiste tra l’istituto e i propri studenti.