Borsa e Finanza


Spread Btp-Bund stabile in area 255 punti base, rendimento al 4,14%

Il differenziale di rendimento tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco si attesta in area 255 punti base, sostanzialmente sugli stessi livelli della giornata di giovedì. Il rendimento del bond decennale italiano è pari al 4,14%.

Banca d’Italia: giù le stime Pil 2013, previsto un calo dell’1%

Banca d’Italia rivede al ribasso le stime del Pil per il 2013. Via Nazionale, nel Bollettino Economico, prevede per quest’anno un calo dell’1% del Pil rispetto alla flessione dello 0,2% attesa in precedenza, per effetto “del peggioramento del contesto internazionale e del protrarsi della debolezza dell’attività nei mesi più recenti”. Nel 2012 invece Banca d’Italia stima una diminuzione del Pil di poco più del 2% nella media dello scorso anno, sostanzialmente in linea con quanto previsto a luglio. Il Pil dovrebbe tornare a crescere nella seconda metà del 2013, “sia pure su ritmi modesti e con ampi margini di incertezza. La svolta ciclica sarebbe resa possibile dalla graduale ripresa degli investimenti, a seguito della normalizzazione delle condizioni di finanziamento e del recupero della domanda nell’area dell’euro, nonché del parziale miglioramento del clima di fiducia. In tale quadro – conclude Banca d’Italia -la dinamica del prodotto resterebbe comunque negativa nella media del 2013 e tornerebbe lievemente positiva nel 2014”.

Unicredit: Ghizzoni, nessuna pressione sul rimborso Ltro

Ancora nessuna decisione da parte di Unicredit sul rimborso dei fondi che la Bce ha elargito alle banche con l’operazione Ltro. A dirlo è l’amministratore delegato di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, a margine di una conferenza organizzata da Ubs, come riportato dalle maggiori agenzie di stampa. Il top manager non si sente sotto pressione: dal punto di vista tecnico, ha spiegato l’Ad, il rimborso può essere effettuato dal 30 gennaio ogni settimana e non c’è alcun bisogno di effettuare l’operazione il 30 gennaio. L’istituto di credito, ha proseguito Ghizzoni, gode di una liquidità molto buona e la decisione dipenderà dalla convenienza del momento.

Enel: tonfo del titolo a Piazza affari, pesa il downgrade di Ubs

Enel paga in Borsa la bocciatura di Ubs. Il broker svizzero ha abbassato il il giudizio sul titolo del colosso energetico a sell dal precedente neutral, con target price fissato a 2,90 euro. Gli analisti ritengono che la tassazione ad hoc in Spagna, il calo dei prezzi dell’energia in Italia e in Slovacchia e il ripristino dei guadagni nelle reti nazionali starebbero a significare che i profitti di Enel potrebbero continuare a scendere da questo momento fino al 2016. In questa ottica, gli esperti si aspettano un rendimento del dividendo inferiore alla concorrenza e vedono un rischio per la società di dover attuare cessioni di asset di qualità.