That’s Good News: il blog che pensa positivo

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«Sono stanca di sentire sempre brutte notizie». Credo questa sia la frase che ho detto più volte nel corso del 2012. Poi, un giorno, una mia carissima amica mi ha fatto leggere il famoso libro The Secret di Rhonda Byrne e qualcosa è cambiato. Il concetto è semplice: il cervello non capisce la negazione quindi una frase come questa veniva letta dai miei neuroni come «voglio ancora brutte notizie». Voilà. Il mio atteggiamento è cambiato e ho deciso che avrei cercato di diffondere notizie positive a chi avesse voglia di un sorriso o di un sguardo diverso sul momento storico attuale. Non è un periodo facile e va bene, ma ormai si affollano commenti di sociologi e filosofi che dichiarano che è spesso un problema di approccio negativo. E’ semplice legge di attrazione – tanto per tornare a The Secret – negativo attrae negativo e positivo attrae positivo.
Cosi nasce That’s Good News, A parlare è Assunta Corbo ideatrice del Blog. L’attualità è la prima protagonista ma rispetto ai tg e ai maggiori quotidiani è la lettura che cambia: invece che parlare di spread e andamento critico dei mercati scrivo dell’Estonia che ha deciso di coinvolgere i cittadini nel redigere le nuove leggi o di Nashville che vanta una interessante crescita economica. Ampio spazio è dato alla ricerca scientifica che avalla la tesi che pensare positivo fa bene: si vive di più e si vive meglio.
Su That’s Good News si parla di felicità e si possono leggere consigli su come cambiare il proprio approccio alla vita. Per esempio, la lista dei buoni propositi per il nuovo anno appena cominciato è infinita e per molti di noi uguale a quella dello scorso anno. Perché? Semplicemente perché la routine poi ci travolge e si perdono di vista gli obiettivi. Ma la soluzione c’è: scriverli su un foglio e tenerli bene in vista. Secondo gli studiosi aiuta a non dimenticarli e, soprattutto, a raggiungerli. O ancora, i cattivi pensieri affollano la nostra mente: cosa fare? Scriviamoli su un foglio e gettiamolo via. Se ne andranno anche loro, cosi come sono venuti. Piccoli accorgimenti che determinano grandi cambiamenti.
Non mancano notizie sullo shopping low cost, su città e destinazioni in cui vale la pena andare, su film da guardare, libri da leggere e blog da consultare. Qualche notizia gastronomica qua e là, opportunità di lavoro e business, l’affascinante e misterioso mondo dei social network, la salute e il lato bello del futuro che ci attende.
«Ma dove le trovi cosi tante notizie positive?». È la domanda che mi fanno di più in questo periodo. La risposta? Ovunque. Leggo i giornali ogni mattina, consulto i blog, osservo la realtà che mi circonda e la interpreto. In pratica: indosso un paio di occhiali diversi, che tutti abbiamo ma che spesso teniamo nel cassetto.