Internet per le campagne elettorali: tre modi per calcolare il consenso

di Andrea Boscaro by The Vortex

Sempre più le società di ricerca ricorrono a sondaggi onlne per compensare i limiti legati alle interviste telefoniche. Ed esistono siti come Termometro Politico, che propongono costantemente misurazioni ed analisi sulla politica italiana e internazionale.
Esistono però anche modi per calcolare la crescita di attenzione che un candidato o un politico hanno su Internet in virtù di alcuni elementi particolarmente significativi nell’economia delle piattaforme digitali.
Il primo è dato dal numero, dalla qualità e dall’evoluzione dei link dei quali, a partire da siti terzi, il sito di un candidato o di un partito gode. Tale valore è osservabile, se si è amministratori del sito, da un servizio gratuito di Google che si chiama Webmaster Tools mentre, se si è utenti qualunque, risulta utile controllare il sito www.ahrefs.com.

fonte: GuidaiPad.net
Guardando tale sito, si scopre come, fra i protagonisti della politica italiana, quelli con più link (e quindi con maggiori raccomandazioni dal Web) sono:

Beppegrillo.it –> 2,6 milioni di link da 16 mila domini diversi
Partitodemocratico.it –> 1,1 milioni di link da 4.200 domini diversi
Leganord.org –> 145 mila link da 1.900 domini diversi
Nichivendola.it –> 71 mila link da 1.200 domini diversi
Pdl.it –> 34 mila link da oltre 2000 domini diversi
Fermareildeclino.it –> 32 mila link da 500 domini diversi
Italiafutura.it –> 24 mila link da 730 domini diversi
Antoniodipietro.it –> 18 mila link da 1.300 domini diversi

Il secondo modo è il Politicount, un sito che, grazie al proprio algoritmo, prova ad aggregare in un valore unico i tratti determinanti della presenza di un politici sui social media: fans, like e “Parlano di te” su Facebook, follower su Twitter, visualizzazioni di video su Youtube, pagine web rintracciate da Google e Bing.
Il terzo modo è utilizzare strumenti di social media listening per comprendere non solo la quantità di menzioni di un candidato o di un partito su Internet, ma anche il valore di positività o negatività associato a tali menzioni. Esistono molti strumenti avanzati e, fra i gratituiti, meritano di essere citati Topsy, Socialmention e Tweetfeel.
La politica, che sta entrando nel vivo della campagna elettorale, è sempre più digitale: ecco perchè occorre imparare ad usare al meglio gli strumenti della Rete.

The Vortex ha inteso contribuire alla conoscenza del marketing digitale da parte della politica con il suo nuovo libro, “Fare politica digitale” disponibile nelle librerie online e nelle nostre città.