Il ricordo di Gianna Angelini

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di Gianna Angelini

Ogni ruolo parla di se’. Perché è frutto di conoscenze, competenze, esperienze, che nel ruolo stesso si incarnano, con il tempo, naturalmente. Dirigere persone e’ complicato. Perché per farlo bene le persone bisogna amarle. Tutte allo stesso modo.
Io non so come Maurizio riuscisse ad amare tutti i suoi associati, ma so come amava quelli che rappresento: i giovani associati. Li amava ascoltandoli senza giudicarli, dedicandosi a loro come educatore serio, cercando di non prenderli mai in giro.
Per amare i giovani bisogna essere coraggiosi, perché solo così si infonde coraggio. E bisogna essere forti, perché l’esperienza che talvolta manca ai giovani, li rende fragili.
Maurizio sapeva infondere fiducia. Non tanta. Non troppa. Ma quella che riteneva i giovani meritassero.
Per questo mancherà loro. Per questo mancherà a noi