Primo: ascoltare! Skyrock…e l’Hip-Hop è non-stop

di Claudio Astorri

No, non è un mio bisticcio di parole o un fraintendimento. E’ proprio così. Siamo in Francia. In particolare siamo nella Francia dei giovani e delle città. La radio leader per i più giovani nelle aree urbane si chiama SKYROCK ma suona, contrariamente a quanto la sua brand suggerirebbe, una sapiente miscela di HIP-HOP e DANCE. E’ una contraddizione di naming, non c’è dubbio. Quando l’Editore di SKYROCK decise di cambiare formato per abbracciare quello attuale tuonò ai suoi consulenti: “Ok, mi avete convinto con le analisi, le ricerche e le strategie a cambiare pubblico e formato. Ma la marca, quella no, non me la farete cambiare perchè magari tra 3 anni mi vorrete far cambiare ancora. Eh no, non mi avrete dalla vostra anche per il cambio di nome!”. Siamo al secondo decennio di questa grande esperienza che si è dimostrata continuativa, della prima radio rap in Francia, un grande successo che ha portato SKYROCK anche a fondare l’omonimo social network che è uno dei primi 10 al mondo. E’ certamente una radio che manca qui in Italia. Perchè?

1) Ha una forte identità musicale.
Gli appassionati di Hip-Hop non sono affatto pochi, nemmeno in Italia. E’ uno dei pochi segmenti musicali che è indiscutibilmente cresciuto nei target sotto i 25 anni ma che dimostra di tenere bene anche fino ai 35 anni. E’ stato realizzato per il formato di SKYROCK un ponte musicale tra Hip-Hop e Dance che è particolarmente fresco e giovane. Non è un’idea nuova nel mondo. In tinte differenti si tratta di un approccio che ha illustri promotori negli U.S.A.: Hot 97 a New York, Power 106 a Los Angeles e B-96 a Chiacago. E’ un suono differente dalla classica radio Contemporary Hit Radio, più o meno Pop, più o meno Italiana. E’ un approccio ritmico con base hip-hop melodica. Grandi numeri, nessuno a crederci. Stranezze della FM in questo Paese. Anche prima di VIRGIN RADIO tutti gli operatori dicevano che il rock qui non avrebbe mai funzionato: ahahahah…

2) Ha personalità nella frequenza di programmazione.
Questa è una cosa di cui sono stato sempre un fautore convinto, almeno per i formati orientati ai giovani, trovandomi sempre e regolarmente a dovermi difendere internamente nelle stazioni radio almeno quanto ad attaccare esternamente nell’offerta al pubblico. Una lotta di minoranza per un fine importante: capitato sia a RTL che a RDS. La cosa magnifica di SKYROCK è che la playlist è cortissima e i primi 8 brani vengono sparati una volta ogni 2 ore. Magnifico! Proprio così, 12 passaggi al giorno per la Power Rotation! Lo capisci velocemente qual è la linea musicale, sei quasi trascinato da un fiume di energia sonora che ha nella ripetitività un elemento essenziale di sottolineatura, di guida artistica, di impostazione del marchio di fabbrica. Altro che diluire con playlist lunghe e brani deboli: cose da dilettanti.
Ascolti SKYROCK per poco tempo e capisci cosa suona e cosa stra-suona nell’impegno di lanciare la musica, altra attività dimenticata e lasciata agli anni ’90. Non ci vuole molto tempo a sentire “Let me love you” di Ne-Yo come o “C’est la vie” di Khaled e capire che si tratta di “bombe” in cui la radio crede e che per questo suona e propone all’impazzata.
Magnifica anche la produzione musicale dei brani francesi e dalle colonie francesi: sono i pezzi hip-hop locali dovuti all’affollamento nazionale per legge. Il materiale discografico è davvero all’altezza e non si capisce perchè non voglia eo possa sbarcare anche in Italia.

3) Ha conduzione mirata alla musica, all’intrattenimento e al proprio territorio.
SKYROCK è spettacolare, promo all’altezza, liner, pochi jingles ma personalizzati dagli Artisti. Coerente al linguaggio e soprattutto al life-style hip-hop esiste una grande stationality, una personalità di stazione che emerge sempre chiaramente e sempre differentemente ad ogni passaggio tra un brano e l’altro. I conduttori intervengono più frequentemente al mattino prima delle 9, al massimo 1 volta ogni 4 brani nel resto della giornata. E’ una radio come le migliori che colpisce anche per quello che manca, per quello che non fa; no cazzeggio, no parole senza senso, no brani deboli. No approssimazione!

Per fortuna che c’è il WEB: SKROCK è da godere qui… http://www.skyrock.fm/ourownplayer/player.php

tratto da www.astorri.it