Il “Brand” Obama ha un vantaggio nella corsa alla Casa Bianca per l’abilita’ di convincere gli elettori Usa sui temi legati all’interesse collettivo

Il “Brand” Obama guida con un leggero margine la corsa alla Casa Bianca dove i due candidati si sono focalizzati su due ambiti di significato molto distinti. I punti di forza dell’attuale presidente sono l’ascolto e la capacità di trasmettere un senso di unità al popolo americano, mentre Romney è più credibile quando parla di creazione di posti di lavoro e di sostegno all’economia.

Nella corsa sempre più serrata alla Casa Bianca, c’è un aspetto che i candidati a queste elezioni presidenziali, Barak Obama e Mitt Romney, sembrano aver sottovalutato: ovvero quanto hanno saputo essere convincenti sulla rilevanza che avranno i cambiamenti proposti dai loro programmi nella vita quotidiana dei loro elettori.

A rivelarlo è l’ultima ricerca di Havas Media, network globale di media e comunicazione del gruppo Havas, che ha misurato come i due aspiranti siano stati in grado di convincere gli elettori USA della propria capacità di influenzare realmente la qualità della vita dei cittadini americani.

Seguendo ogni settimana i loro dibattiti televisivi, Havas Media ha analizzato i dati di come 400 elettori americani di entrambi gli schieramenti giudichino le performance dei candidati. Invece che i soliti punti caldi (economia, disoccupazione, politica internazionale/locale, tasse, etc..), ha analizzato 39 indici “umani” per capire il percepito degli elettori su come i candidati li aiuteranno a vivere in modo più meaningful. In estrema sintesi, si analizza come Obama e Romney ascoltano, si prendono cura e aiutano la popolazione americana per farla sentire più integrata, meno stressata, sicura e positiva sul futuro, analizzando anche come gli elettori hanno usato le diverse piattaforme media per condividere la loro opinione.

L’analisi della Meaningful Brands di Havas Media dimostra infatti che le persone negli Stati Uniti, e in tutto il mondo, hanno aspettative che sempre più trascendono il perimetro tradizionale: come ad una marca richiedono oltre ad un prodotto eccellente anche un impegno su aspetti più valoriali del benessere individuale e collettivo, così ai due candidati si richiede un impegno che trascende la semplice realizzazione di un programma politico.

Barack Obama e Mitt Romney hanno condotto una campagna per la presidenza degli Stati Uniti sulla base di due visioni molto diverse, più sociale quella dell’attuale presidente a cui l’avversario ne oppone una più focalizzata sui temi economici.

Guido Surci, Chief Strategic Officer di Havas Media Italia, commenta: “Nell’analisi predittiva sull’esito delle elezioni presidenziali USA, la ricerca Meaningful Brands ha offerto un metodo in grado di analizzare distintamente il sentiment degli elettori, i valori associati ai due candidati e le aspettative nei loro confronti.

I risultati spiegano perché in questi giorni si sia assistito ad un testa a testa tra Obama e Romney a dispetto dell’iniziale vantaggio del primo. Seppure ad Obama vengano attribuiti una maggiore leadership e carisma (in questo senso Obama si è dimostrato un leader sul campo durante i giorni dell’emergenza provocata dall’uragano Sandy), il popolo americano non è ancora convinto che scegliere lui o Romney possa fare realmente la differenza sugli aspetti attinenti alla qualità della propria vita.

La frattura tra le aspettative concrete degli elettori e le classiche promesse da dibattito elettorale dimostra che il compito di un leader oggi non consiste solo nello scrivere un programma politico, ma nel cercare di annullare la propria distanza dalle nuove aspettative degli elettori che una volta soddisfatte possano assicurare a tutti una vita significativamente migliore.

Il vantaggio “valoriale” di Obama dipende molto dalla capacità del suo staff di dare risonanza alla sua comunicazione attraverso i social media, che, quando ben gestiti, sono i canali più efficaci nel trasmettere fiducia e vicinanza. Vedremo se anche in questa occasione tale scelta riuscirà a replicare il successo del 2008.”