10 anni di IAB Forum: Internet cresce e spinge l’economia italiana

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Internet è ormai parte integrante della quotidianità degli italiani ma anche delle pianificazioni strategiche delle aziende, che investono sempre più in online advertising. Questa una delle evidenze emerse dall’edizione 2012 di IAB Forum, che giunge al decimo anniversario con l’emblematico titolo The Digital Opportunity.

In apertura, il Presidente di IAB Italia, Simona Zanette ha offerto una prima panoramica sui dati relativi alla crescita degli investimenti nell’advertising online, che chiudono l’anno in corso con una crescita del +12%, dato che porta il valore del mercato a 1.249 milioni, in un mercato degli investimenti pubblicitari che perde complessivamente di un -8,4%.

E’ il cambiamento delle abitudini e dei modelli di consumo degli italiani ad incidere in maniera significativa sul trend positivo segnato dall’online advertising: oggi sono 28 milioni gli utenti internet (Audiweb – giugno 2012) e in linea con l’aumento dell’audience, emerge un significativo cambiamento nella fruizione della TV: sempre più italiani la guardano via internet, registrando un incremento pari al + 750% rispetto al 2010, e nel 2012 gli investimenti in online video advertising hanno visto un aumento del +85% rispetto al 2011, arrivando a 89 milioni di euro, con uno spostamento di investimenti dalla tv tradizionale all’online video advertising pari al +2.5%.

Simona Zanette, Presidente di IAB Italia, ha commentato a margine della sua presentazione: “Se confrontiamo i due media in termini di massa critica, la tv è presente in tutte case degli italiani, internet lo è ancora nel 54% delle famiglie del nostro Paese. Questo rappresenta un freno agli investimenti in advertising online. In questo senso, è essenziale che si intervenga per incentivare lo sviluppo digitale del Paese, agendo in particolare sulle leve legate all’alfabetizzazione digitale e alle infrastrutture. E necessario “fare adesso” e con decisone, e in questo siamo fiduciosi nel lavoro delle istituzioni, che si stanno muovendo per scardinare i modelli esistenti prima ancora di iniziare a costruire.”

A dare la misura dell’impatto di internet sulla vita delle aziende italiane, con particolare focus sulle PMI, sono Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo e Marc Vos, Partner & Managing Director di BCG che, nel fare un parallelo tra la crescita dell’economia reale e quella digitale, evidenziano i risultati positivi percepiti dalle PMI “High Web” rispetto alle “Low web”. La prima categoria, che fa riferimento alle aziende che negli ultimi 3 anni hanno deciso di investire sul web, ha visto un incremento del +1.2% nelle vendite contro il -4.5% segnato dalle aziende che non hanno investito, marcando una differenza di 5.7 punti percentuali, una crescita del 14.7% nelle esportazioni a fronte del 4% registrato dalle “Low Web” e del 65% nella produttività, contro il 28%. Oltre il 54% delle PMI “High Web” italiane, inoltre, sceglie di utilizzare internet per le attività di Marketing.

In apertura, il General Manager di IAB Italia Fabiano Lazzarini fa il punto su IAB Italia, che ha visto la sua base associativa crescere e trasformarsi in questi primi 15 anni di vita, di pari passo con l’evoluzione del mercato che rappresenta: se fino a qualche anno fa, infatti, l’associazione rappresentava un settore che ancora doveva esprimere le sue potenzialità, oggi è portavoce di un fenomeno che è entrato nella quotidianità della popolazione e di un comparto che ha acquisito un nuovo peso economico e sociale. La industry del digitale si è ormai imposta a diversi livelli come driver per lo sviluppo del Sistema Paese.

In questa cornice, e a conferma dell’interesse proattivo delle Istituzioni nei confronti della Digital Economy, rientra la partecipazione di Alessandro Fusacchia, Consigliere del Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, e coordinatore della task force sulle start up dello stesso Ministero, intervistato su alcuni punti salienti del Decreto sull’Agenda digitale, approvato dal Governo nella riunione di giovedì 4 ottobre, e nello specifico sull’importante parte delle misure relative alle start up, risultato di un intenso lavoro avviato in ambito governativo anche attraverso la Cabina di regia per l’Agenda Digitale. Le misure previste sono costituite principalmente da strumenti fiscali per agevolare la costituzione di start up, anche con capitali privati e criteri di scelta per disincentivare la c.d. “fuga di cervelli”.

“Il Digitale come acceleratore per le imprese“ il tema affrontato attraverso l’intervento di Stefano Parisi, Presidente Confindustria Digitale, al quale è seguita l’analisi del giornalista ed economista Oscar Giannino, che ha offerto il suo parere di esperto sulle motivazioni che rendono necessario oggi, per il nostro Paese, credere e puntare sul digitale.

Andrea Bonora, Head of Infostrada Inbound Telesales Wind Telecomunicazioni, Gianni Di Giovanni, Responsabile Comunicazione Esterna Eni, Oscar Di Montigny, Chief Marketing Officer Banca Mediolanum, Luca Leoni, Responsabile Marketing Banco Posta – Poste Italiane, Pepe Moder, Digital Director Car Pirelli e Francesco Tatò, Amministratore Delegato Treccani, sono i protagonisti della prima tavola rotonda, invitati a raccontare come è cambiata la vita delle realtà che rappresentano, non solo nella comunicazione ma nei processi e nelle strategie di business grazie alla digitalizzazione, con la moderazione di Paolo Ainio, Ceo di Banzai.

A chiudere la prima giornata, l’intervento di Tony Wang, Head of Twitter’s UK office and European expansion, dal titolo “The Next Digital Future”.