Pasta per tutti (anche ai gay): Garofalo batte Barilla 15 parole e un sorriso a 0

Ma dopo le dichiarazioni omofobiche, Guido Barilla chiede scusa

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Pasta Garofalo batte Barilla 15 parole e un sorriso a zero. Non ci credete? Andate a leggere il post che l’azienda di Gragnano (la ‘città della pasta’ in provincia di Napoli) ha lasciato sulla sua pagina: “Le uniche famiglie che non sono Garofalo sono quelle che non amano la buona pasta”, con chiusura con faccina ammiccante.

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E’ la risposta che Garofalo dà al diretto concorrente Barilla dopo le esternazioni omofobiche del suo patron, Guido Barilla, alla trasmissione radiofonica “La zanzara” di Radio 24.

Ieri, il manager ha specificato che la sua azienda mai avrebbe fatto uno spot con protagonisti dei gay in quanto è portatrice di ben altri valori e che se omosessuali e lesbiche non avessero più comprato più la Pasta Barilla se ne sarebbe fatto una ragione.

Sta di fatto che il putiferio di polemiche che si è scatenato con tanto di proposta di boicottaggio da parte di alcune associazioni ha indotto Guido Barilla, oggi, a correggere la gaffe.

Il manager ha firmato un comunicato in cui cerca di attenuare il concetto espresso: “Mi scuso se le mie parole hanno generato fraintendimenti o polemiche, o se hanno urtato la sensibilita’ di alcune persone”.

“Nell’intervista volevo semplicemente sottolineare la centralita’ del ruolo della donna all’interno della famiglia. Per chiarezza, desidero precisare: ho il massimo rispetto per qualunque persona, senza distinzione alcuna; ho il massimo rispetto per i gay e per la liberta’ di espressione di chiunque. Ho anche detto e ribadisco che rispetto i matrimoni tra gay; Barilla nelle sue pubblicita’ rappresenta la famiglia perche’ questa accoglie chiunque e da sempre si identifica con la nostra marca”.

Garofalo batte Barilla 15 (e un sorriso) a 1?