“Mai uno spot con i gay”: bufera su Guido Barilla

“La mia azienda non si riconosce in quei valori”. Ma sul web già scatta l’idea di boicottare la sua pasta

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“Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale. Non per mancanza di rispetto ma perché non la penso come loro, la nostra è una famiglia classica dove la donna ha un ruolo fondamentale”.

BARILLA TORNA A PRODURRE SUGHI PER LA PASTA DOPO 40 ANNI

Queste parole pronunciate da Guido Barilla, presidente del gruppo Barilla, a La Zanzara, il programma di Radio 24, stanno scatenando un putiferio, sul web e non solo. Arrivano a 24 ore dall’appello della Boldrini di non utilizzare più lo stereotipo (?) della donna-mamma che cucina negli spot dei prodotti alimentari. Ma forse proprio per questo hanno grande risonanza.

“Noi – dice Barilla – abbiamo un concetto differente rispetto alla famiglia gay. Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane un valore fondamentale dell’azienda”.

Ma la pasta la mangiano anche i gay, osservano i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo…

“Va bene, se a loro piace la nostra pasta e la nostra comunicazione la mangiano, altrimenti mangeranno un’altra pasta. Uno non può piacere sempre a tutti”.

“Io rispetto tutti – aggiunge Barilla – facciano quello che vogliono senza disturbare gli altri. Sono anche favorevole al matrimonio omosessuale, ma non alle adozioni per una famiglia gay. Da padre di più figli credo sia molto complesso tirare su dei bambini in una coppia dello stesso sesso”.

Alcune delle reazioni? Eccovi serviti: “Dopo le dichiarazioni di Guido Barilla, ci chiediamo se dovesse scegliere come testimonial tra Obama e Giovanardi chi sceglierebbe. Il primo e’ a favore dei matrimoni gay, il secondo e’ un omofobo. Alla Barilla scegliere le strategie di comunicazione migliori”, ha commentato l’associazione Gay Center.

Il parlamentare  Alessandro Zan di Sel ha, invece, twittato: “Ecco un altro esempio di omofobia all’italiana. Aderisco al boicottaggio della Barilla e invito gli altri parlamentari, almeno quelli che non si dimettono, a fare altrettanto. Io, comunque, avevo gia’ cambiato marca. La pasta Barilla e’ di pessima qualita'”.

Il boicottaggio di cui parla Zan è invocato anche dall’associazione Equality Italia che definisce le parole del manager una “offensiva provocazione per far sapere che si e’ infastiditi dalla concreta presenza sociale, che e’ anche un segmento importante di consumatori. Raccogliendo l’invito del proprietario della Barilla a non mangiare la sua pasta, rilanciamo con una campagna di boicottaggio di tutti i suoi prodotti”. Su Twitter l’hastag #boicottabarilla.