La polemica (inutile) dell’estate: Zoo di 105 o Asganaway? Ulteriori approfondimenti di analisi….

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di Claudio Astorri

Il mio articolo del 12 luglio scorso sulla competizione tra le TOP 4 ha scatenato reazioni tardive alquanto emotive. A distanza di 40 giorni dalla mia pubblicazione il sito de “LO ZOO DI 105” ne ha ripreso ieri un estratto, privandolo però del grafico e delle premesse, e lo ha in qualche modo scagliato contro i rivali di sempre, i concorrenti di RADIO DEEJAY con particolare riferimento ai conduttori, transfughi inclusi, di “ASGANAWAY”, il programma che va in onda in simultanea a quello con la più alta share di tutta la FM.
Improvvisamente, non appena il sito dello Zoo di 105 mi usava nella giornata di ieri come un’ariete, mi giungeva una E-Mail di insulti da parte di uno dei transfughi, passato dal programma vincente a quell’altro, che per comodità chiamerò “signor Nessuno”. Ho dovuto spiegare al “signor Nessuno” che ho troppo rispetto per l’intelligenza dei miei lettori per pubblicare la sua “montagna di cazzate”. Apriti cielo. Quella di ASTORRI è solo una piccola pagina WEB, eccetera eccetera. Sia chiaro, non desidero che sia proprio niente altro, ma per operatori radio con voglia di crescere, cioè dei “signor Qualcuno”. Inoltre il “signor Nessuno”, evidentemente stizzito, ha dato il via alla classica sequela trash che dal suo “seguitissimo” blog ha condotto un tam-tam anti-Astorri alla “Anonima Asilo Mariuccia” per cui ora una buona parte dei siti WEB sulla radio non parla d’altro. Mah. Inconcludentisimo allo stato puro. E’ peraltro fonte di mia ilarità considerare che l’unico che poteva rispondermi stizzito, avendone il diritto, dal lato di RADIO DEEJAY era semmai Linus, il quale invece so bene che mi apprezza per l’indipendenza delle mie analisi e anche delle conclusioni.
Non intendo ovviamente rispondere ad anonimi o ad insulti ma, per il gusto dei miei lettori, desidero approfondire con altri grafici e addizionali motivazioni le parole che ho già scritto, di cui non mi pento assolutamente e che riscriverei. Il passaggio dei “transfughi” ha portato e produrrà dei problemi a RADIO DEEJAY. Ovviamente è una mia tesi a seguito della analisi che condivido ulteriormente e volentieri e per la quale le obiezioni razionali e intelligenti sono benvenute.

Prima di approfondire, ringraziandolo dell’amplificazione dal suo sito, vorrei suggerire in nome della nostra vecchia militanza (insieme a RTL 102.5 ma anche a STATION ONE) a Marco Mazzoli, se possibile, di mollare il colpo su RADIO DEEJAY. Rischia di non convenire più. Non pretendendo di insegnare nulla al conduttore in quanto a comunicazione o a opportunità mi permetto solo di rilevare che in termini di tipologia di “pubblico”, non di certo in termini “artistici”, il rivale più pericoloso e in forte crescita sul proprio target è sicuramente RTL 102.5, e non di poche volte sui colleghi di via Massena. Ciò ovviamente attiene ai numeri ma poi, so bene, ognuno “suona” i tasti che più gli piacciono o che più lo fanno godere. So anche bene che Marco si aiuta molto anche lavorando “contro” qualcuno, e deve essere qualcuno di “beatable”, caratteristica che lo accomuna a tutti i veri e grandi trasgressori della radio e non. Tuttavia… lo scenario esterno sta cambiando, nessun pericolo ma solo occhio al vento che soffia da un punto cardinale differente.
Partiamo dalla domanda QUALE PUBBLICO? Ovviamente QUALE PUBBLICO ascolta tra il LUN e il VEN, tra le 14 e le 16, RADIO 105 e QUALE PUBBLICO ascolta, sempre tra il LUN e il VEN, tra le 14 e le 16, RADIO DEEJAY? Se non partiamo da questa domanda e non analizziamo bene le risposte non siamo nel BROADCAST RADIOFONICO, siamo in un generico “fare radio”, ma la cosa non ci interessa e la lasciamo volentieri alle discussioni ad esempio della “Anonima Asilo Mariuccia”.
Per non annoiare troppo i lettori, il mio “potere” in tal senso data la passione per la analisi e la disponibilità di strumenti (peraltro a pagamento) è elevatissimo, ho circoscritto a soli 3 (tre) i grafici che proporrò. Si tratta dei dati del “prima” dei transfughi, non dei dati attuali rintracciabili poi nel “RADIO BUREAU”. Ai fini della (inutile) polemica in corso è quello che serve a chiarire ulteriormente. Sono tutte rilevazioni sui QUARTI D’ORA, dunque affidabilissime e sugli ascolti reali, non su ascoltatori generici, per TARGET di ETA’, per SCOLARITA’ e per PROFESSIONE. Cerchiamo quindi di capire CHI ASCOLTA COSA verificando i 3 parametri. Molto poco per i miei gusti e per la mia professionalità ma probabilmente sufficiente per una più facile comprensione.
Nei grafici i valori indicano la SHARE, ovviamente del quarto d’ora.

1) PUBBLICO per TARGET di ETA’
C’è qualcosa di più eloquente alla vista di questo grafico?

Dunque, parliamoci chiaro e guardiamo bene. Già nel 2009, ultimi dati disponibili prima di RADIO MONITOR 2012, lo ZOO di 105 viaggiava nel target 18-24 e in quello 25-34 all’incredibile livello del 25% di share, ben inteso nella sua fascia oraria. Forse sto cadendo nell’emotività ma quella share è, appunto, incredibile. Una pietra miliare. La bellezza del grafico sta per quanto mi riguarda nel trionfo del concetto di radio come “targetable medium”. C’è una leggera prevalenza di share nel target più giovane 18-24 e poi il target secondario 25-34, più cospicuo in valori assoluti, segue a ruota. Si può notare ad occhio la abnorme differenza di partenza di RADIO DEEJAY sui 2 target in oggetto. C’è anche da considerare, e non è un elemento di secondo piano, che dopo il target primario 25-34 il secondo gruppo per share della radio di via Massena è quello dei 35-44, non dei 18-24.
In termini strategici si possono scegliere almeno 2 strade, attaccare frontalmente la pietra miliare, e a mio avviso ci si becca un bel gran frontale, oppure lavorare su “un lato”, quello più giovane-adulto dei 25-44 e più consono al target complessivo di RADIO DEEJAY, emittente dal grandissimo valore commerciale anche per la qualità dei suoi ascoltatori.
Credo che sia dunque legittimo e, aggiungo, anche intelligente, domandarsi se aver accolto personaggi secondari del concorrente principale, credibili soprattutto sui 18-24 e poi anche sui 25-34 sia stata una strategia vincente. Probabilmente occorrerà più tempo ma i primi segnali sono chiari. E non favorevoli.

2) PUBBLICO per SCOLARITA’
Anche questa analisi, la seconda, appare chiara.

Senza che ciò debba rappresentare un giudizio nel merito, è evidente che rispetto alla sua share media lo ZOO di 105 è “sopra” nel “Media Superiore” e nel “Media Inferiore” della scolarità mentre RADIO DEEJAY è “sopra” alla sua stessa media nel “Media Superiore” e nel “Laurea”. La sintesi è facile. In termini di scolarità lo ZOO di 105 è di livello medio-basso mentre RADIO DEEJAY è di livello medio-alto. Peraltro i laureati sono un contenitore interessante sia quantitativamente che qualitativamente.
Ecco che la differenza di “partenza” al momento dei transfughi non è solo di target di età ma anche di scolarità. E c’è di più.

3) PUBBLICO per PROFESSIONE.
Qui ci vuole un po’ più di attenzione…

La sensazione pubblico “medio-basso” vs “pubblico medio-alto” tra lo ZOO di 105 e RADIO DEEJAY, sempre limitata alla fascia 14-16 dal lunedì al venerdì, è accentuata dalla visione delle share per professione. Le professioni in cui lo ZOO di 105 ha le share più alte sono gli Operai, i Commercianti e Artigiani e i Disoccupati e in cerca di prima occupazione. Nel caso di RADIO DEEJAY si tratta dei Professionisti, Dirigenti e Imprenditori, gli Impiegati e nuovamente i Commercianti e gli Artigiani.
Mi fa molto piacere sottolineare e poter far notare in termini generali come i Commercianti e gli Artigiani siano forti consumatori di “Personality Radio” (in questo caso lo ZOO di 105 e RADIO DEEJAY) sfatando una delle dicerie “negativissime” per la radio secondo le quali quei preziosi professionisti fruirebbero solo ed esclusivamente di sola musica, di “radio da sottofondo”. Sciocchezze mai provate nei dati e nella realtà delle rilevazioni.

Sintetizzando la nostra analisi le domande sono le seguenti…
RADIO DEEJAY sta effettivamente lavorando in quella fascia oraria sul “suo” fronte di target giovane-adulto e di profilo medio-alto o ha cambiato strategia? Se sta lavorando sul “suo” fronte, i transfughi possono adattarsi al cambio significativo di pubblico e, se sì, con quale forma di riconoscimento da parte di chi all’ascolto, da molti anni, li associava magari negativamente all’altro pubblico?
O ha forse deciso RADIO DEEJAY in quella fascia di andare in concorrenza diretta a lo ZOO di 105 cambiando solo dalle 14 alle 16 il suo pubblico? In questo caso i transfughi sono sufficienti insieme alle novità presentate per una strategia di breve.medio periodo volta e “demolire” la pietra miliare de lo ZOO di 105 nei 18-34?
Può darsi che siano domande sciocche. Peccato che siano domande centrali quando si attacca il più grande fenomeno di share radiofonico in Italia e che dunque interessino molti, me incluso come analista e professionista. Lasciandomi anche condividere con piacere analisi e anche perplessità, già espresse nel precedente articolo, sull’uso dei transfughi in entrambe le strategie. Sempre e ovviamente su questa piccola pagina WEB.

tratto da www.astorri.it