Nasce Bip Mobile, il primo operatore low cost italiano di telefonia mobile

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Grandi novità nella telefonia mobile italiana: arriva in autunno BIP Mobile, il nuovo operatore virtuale (operatore che offre servizi di telefonia mobile usando infrastrutture di rete di un operatore tradizionale) che promette di essere una vera e propria rivoluzione nel settore.

In Italia il mercato della telefonia, pur se competitivo e affollato, non registra novità da anni. L’idea di Bip Mobile nasce dalla filosofia del “low cost”, sull’esempio, estremamente positivo, di altri operatori esteri, come Free in Francia.

LA FILOSOFIA BIP MOBILE
Il low cost è un fenomeno di costume, in crescita per numero di aziende coinvolte ed interesse dei consumatori. Low cost non vuol solo dire basso costo, ma è sinonimo del vivere senza fronzoli, del “niente costi inutili”, del superare la crisi attraverso uno stile di vita. Stile di vita che Bip Mobile ha fatto proprio, partendo da una struttura operativa rivoluzionaria, snella e con poche persone, che sovverte il sistema gestionale tipico di un operatore mobile, senza rinunciare ovviamente alla qualità:
un uso totale dell “outsorcing”: dalla rete radiomobile ai servizi tecnici, dalla distribuzione alla comunicazione
un’azienda basata su un modello di management attualissimo tipico delle Internet company, quale il cloud (il cloud consente ampie economie di scala, un miglior utilizzo delle risorse ed una maggiore efficienza operativa e ridotti investimenti di capitale)
un servizio offerto attraverso l’utilizzo della tecnologia digitale UMTS di ultima generazione

L’ottimizzazione dei costi e la semplificazione su tutti gli anelli nella catena del valore, consente a Bip Mobile di proporsi come un operatore con prezzi molto convenienti ed un’offerta semplice, facile da capire e confrontabile con la concorrenza (cosa non sempre semplice fino ad oggi).

IL MODELLO DI BUSINESS
Il modello commerciale di Bip Mobile si basa sulla creazione della domanda spontanea del cliente e sarà tipicamente mass market; Bip Mobile opera in un mercato commodities.
Quasi trenta milioni di italiani ogni anno cambiano gestore telefonico basandosi per lo più sul prezzo e sulla qualità del servizio offerto. La strategia di Bip Mobile è quella di soddisfare le richieste dei cliente, semplificando l’offerta, rendendola comprensibile, confrontabile verso tutti gli operatori, senza limitazioni o tetti massimi e di avere una rapidissima notorietà ed una capillare presenza distributiva: a partire dall’autunno, Bip Mobile sarà presente in migliaia di negozi di telefonia e lancerà un’importante ed innovativa campagna pubblicitaria con un testimonial di grande notorietà internazionale che rappresenta i valori e la mission della marca, che saranno concentrati nel claim “be smart be bip”.

L’investimento sarà importante, circa 100 milioni entro il 2014, ed il socio di maggioranza sarà la famiglia Giacomini, già presente nel settore delle comunicazioni digitali (attraverso One Italia, società che opera nel settore dei servizi Internet e telefonia). Un segnale importante e positivo dell’imprenditoria italiana in un momento di crisi globale

“Saremo una grande novità per tutti gli italiani, che potranno usufruire di un servizio di alta qualità a prezzi molto contenuti e soprattutto conoscendo, in ogni momento e con estrema chiarezza la loro spesa” dice Fabrizio Bona(nella foto), Amministratore Delegato della società.

Fabrizio Bona è un manager di lunga esperienza nel settore della telefonia. Ha iniziato la sua carriera nel 1999 con il lancio del primo telefonino in Italia in Telecom (allora SIP); ha realizzato lo start up di Vodafone (allora Omnitel) di cui è stato l’anima commerciale.
Nel 2003 è stato chiamato in Wind per realizzare il tourn round dell’azienda, con grande successo. Prima di Bip è stato responsabile del mercato consumer di Telecom introducendo grandi novità tariffarie, creando l’attuale loock distributivo dell’azienda.
Bona, negli anni, è stato anche il principale artefice di grandi campagne pubblicitarie della telefonia da Megan Gale, ad Aldo Giovanni e Giacomo, da Fiorello con Mick, a Panariello e Belen.