Borsa e Finanza

Spagna grande malata d’Europa. Non basta l’ok agli aiuti dall’Eurogruppo: spread record e Borse in picchiata

Sale la febbre spagnola sui mercati finanziari. Il sì al piano di aiuti da 100 miliardi di euro, venuto all’unanimità dall’Eurogruppo, non è servito ad allentare il propagarsi del contagio: gli spread sono volati, nel caso della Spagna, a nuovi livelli record e le Borse stanno lasciando sul parterre buona parte dei guadagni delle scorse sedute. Colpa anche della revisione verso il basso delle stime di crescita della Spagna per il 2013 (da +0,2% a -0,5%) e delle voci di una possibile richiesta di aiuto da parte della regione di Valencia, smentita dal ministro del Tesoro, Cristobal Montoro. Lo spread tra i Bonos spagnoli e i Bund tedeschi è salito per la prima volta nella storia a toccare i 600 punti base, con il rendimento del titolo decennale spagnolo al 7,215 per cento.

Spagna: Fmi, Lagarde accoglie positivamente decisione Eurogruppo

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) accoglie favorevolmente la decisione dei ministri delle Finanze della zona Euro in soccorso del sistema bancario spagnolo. “Accogliamo la decisione presa oggi dall’Eurogruppo di fornire assistenza finanziaria alla Spagna attraverso il Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF) per ricapitalizzare il settore bancario”, ha dichiarato in una nota il direttore del Fmi, Christine Lagarde. E ha aggiunto: “l’attuazione di queste misure contribuirà a rafforzare in maniera significativa il sistema finanziario della Spagna, e rappresenta un passo fondamentale per ripristinare la crescita e la prosperità nel Paese”.

Bce non accetterà più come collaterale i bond della Grecia fino alla missione della Troika

La Banca Centrale Europea ha fatto sapere che non accetterà più le obbligazioni garantite dalla Repubblica ellenica come garanzia per ottenere finanziamenti alle aste dell’Eurotower. E così sarà almeno fino alla missione della Troika: “Il Consiglio direttivo ne valuterà la potenziale idoneità dopo la conclusione dell’esame attualmente condotto dalla Commissione europea, in raccordo con la Bce e l’Fmi, sui progressi compiuti dalla Grecia nell’ambito del secondo programma di aggiustamento”. La decisione è stata presa in seguito alla scadenza del 25 luglio del piano di riacquisto riguardante gli strumenti di debito negoziabili emessi o integralmente garantiti dallo Stato greco.

Commodity: continuano gli acquisti sui cereali, soia e granoturco a livelli record

Ancora acquisti sui cereali. Le tensioni innescate dalle revisioni al ribasso dei raccolti statunitensi spingono soia e granoturco ai massimi storici. Al Chicago Board of Trade il future con consegna agosto sui semi di soia ha fatto segnare un nuovo record a 17,77 dollari per bushel mentre il derivato sul granoturco con consegna settembre è salito a 8,16 dollari. Nelle ultime 5 sedute la prima commodity ha evidenziato +10,8% mentre la seconda un +9,9% mentre il saldo dell’ultimo mese evidenzia rispettivamente un +23 ed un +43,1%. Denaro anche sul frumento, salito a 9,38 dollari, il livello maggiore da 4 anni.