Della Valle – Armani, la guerra degli sponsor (che sanno di marketing)

Lo stilista risponde all’imprenditore che lo ha invitato a restaurare Castello Sforzesco: “Io faccio lo sponsor non con i soldi dei miei azionisti…”

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“Io faccio molte cose, ho anche pagato il restauro di Villa Necchi Campiglio, e l’ho fatto con i soldi miei, non con quelli della societa’ e degli azionisti”: Giorgio Armani cita uno dei suoi impegni, come sponsor finanziario degli edifici affidati al Fai, per rispondere all’esortazione che, alcuni giorni, fa gli era stata indirizzata da Diego Della Valle.

denE’ la guerra degli sponsor, che sanno di marketing. Il patron di Tod’s, che sponsorizza il restauro del Colosseo, aveva detto che gli sarebbe piaciuto vedere Armani impegnato a far restaurare, per esempio, il Castello Sforzesco di Milano.

Oggi Armani, dopo la sua sfilata, ha reagito così come riporta l’Ansa: “Io trovo che ciascuno fa quello che vuole a casa sua, io non ho bisogno che mi si dica cosa devo fare. L’avvocato Della Valle, forse e’ avvocato forse dottore, non so, certo e’ un politico, mi attacca per la seconda volta. E lo fa in un modo che forse dovrebbe avvenire non in pubblico, per far scrivere i giornalisti. In ogni caso mi attacca su cose che io ho gia’ fatto, per esempio ho sponsorizzato il restauro di Villa Necchi Campiglio, che mi e’ costato 3 miliardi di vecchie lire, e l’ho fatto con i miei soldi non con quelli degli azionisti”.

Il colmo e’ che proprio la bella villa razionalista disegnata negli anni 30 dall’architetto Portaluppi in via Mozart, ed ereditata dal Fondo Ambiente Italiano, da alcuni anni e’ ormai la sede delle presentazioni di Tod’s: “Giustamente il Fai l’affitta e i soldi che ricava servono a restaurare altre cose” commenta Armani.

“Io da molti anni – continua – faccio queste operazioni, ora Della Valle restaura il Colosseo e se ne parla molto, ma sono soldi dell’azienda, degli azionisti. Noi facciamo tante cose, silenziosamente, in Italia e all’estero”.

Armani fa notare che “le richieste di sponsorizzazione grandi e piccole arrivano ogni giorno, anche dai giornali, e’ uno stillicidio, ti chiedono perfino di comprare il tavolo all’evento. Quando avro’ la Fondazione Armani sara’ tutto piu’ facile da gestire, che si tratti di arte o di una scuola in Africa. Questo e’ stato per me un anno impegnativo e della nascita della fondazione – ha concluso Giorgio Armani – al momento si stanno occupando gli specialisti cui ho affidato lo studio del problema”.