Qui Francia, dove la tv di Stato si fa senza spot

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Il presidente della France Televisions: “Non inseguiamo l’audience. In prime time trasmettiamo programmi educativi senza spot”

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“L’audience per noi non e’ un problema. Se la inseguissimo, ci comporteremmo come le tv private e noi siamo servizio pubblico”.

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Pensieri e parole di Luigi Gubitosi, ad della Rai? Nemmeno per sogno. Lo ha detto Remy Pflimlin, presidente-direttore generale di France Televisions e presidente del Prix Italia, intervenendo al convegno “Il giornalismo nell’era multimediale”, organizzato nell’ambito del Prix Italia.

Pflimlin ha parlato del divieto di trasmettere spot dopo le 20 per la tv pubblica francese istituito nel 2009. “Questa decisione – ha spiegato – ha squilibrato il mercato per il venir meno di una fetta delle risorse data dalla pubblicita’, ma abbiamo la possibilita’ di trasmettere in prime time documentari senza interruzioni e fare scelte di messa in onda che non rispondano a criteri commerciali, offrendo ai telespettatori piu’ cultura e programmi educativi”.

Ora il divieto, a causa della crisi economica, potrebbe cadere e una legge potrebbe anche introdurre un nuovo sistema di nomine. “Non transigeremo sull’indipendenza – ha avvertito Pflimlin -, non ci dovra’ essere nessuna influenza politica, consapevoli del ruolo che svolgiamo nella societa’”.

Il presidente di France Televisions ha inoltre reso noto che in Francia “e’ stato istituito il barometro della qualita’, un sistema interattivo che rileva il giudizio del pubblico sulle trasmissioni di prime time. Ed e’ piaciuta la proposta di programmi educativi in quella fascia”.