Borsa e Finanza

161


Vertice europeo: per Credit Suisse annunci positivi

Sono molto importanti e significativi gli annunci arrivati dal vertice europeo. “Proprio per le basse aspettative che ruotavano attorno a questo summit, l’accordo è arrivato come una notizia positiva” commentano gli analisti di Credit Suisse in una nota diffusa questa mattina. Secondo gli analisti della banca svizzera le decisioni prese ieri dai leader europei “Nel complesso sono positivi, ma di breve termine per i Paesi periferici – precisa il broker – Da Credit Suisse ricordano inoltre che “c’è sempre stato un significativo gap tra gli annunci dei leader, i dettagli e l’effettiva attuazione”. Anche grazie all’accordo raggiunto nella notte, unito a una situazione più distesa in Grecia dopo la formazione del nuovo governo, la zona euro è meglio posizionata rispetto a quanto i mercati potessero attendersi e sperare qualche settimana fa.

Giugno ampiamente positivo per Piazza Affari, Generali torna a ruggire

Grazie anche al rally che ha caratterizzato l’ultima seduta del mese in scia all’intesa raggiunta nella notte a Bruxelles sulle misure per la crescita e soprattutto sul cosiddetto scudo anti spread, Piazza Affari conclude giugno con un bilancio decisamente positivo. L’indice Ftse Mib fa segnare un progresso del 7,08% rispetto ai livelli di fine maggio, segnando una delle migliori performance a livello continentale con la sola Spagna (+13% per l’Ibex 35) che ha fatto meglio. Ferma invece la Borsa di Francoforte.

Petrolio: rally del Brent, quotazioni tornano sopra quota 95 dollari

Rally per le quotazioni del Brent. I prezzi del petrolio di riferimento in Europa volano in scia dell’andamento delle altre materie ed il derivato con consegna agosto all’Ice quota in rialzo di oltre 4 dollari a 95,4 dollari il barile (+4,45%). Nel corso dell’ultimo mese i prezzi del Brent hanno evidenziato un rosso del 10 per cento mentre il saldo del secondo trimestre evidenzia un -21%. Oltre che del ritorno della propensione al rischio, il petrolio del Mare del Nord beneficia anche delle notizie in arrivo dalla Norvegia dove lo sciopero dei dipendenti Statoil sta riducendo la produzione, secondo le stime contenute nel Commodity Briefing di Barclays, di circa 290 mila barili al giorno.

Granoturco: continua il rally dei prezzi, +14% nelle ultime 5 sedute

Ancora acquisti sul granoturco che al Chicago Board of Trade quota 6,7 dollari per bushel, il 2,8% in più rispetto al dato precedente. Grazie alla siccità che sta colpendo le coltivazioni statunitensi, il saldo delle ultime 5 sedute è positivo per quasi 14 punti percentuali. Indicazioni rialziste sono arrivate anche dal Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (Usda) che nel suo rapporto sulle scorte ha stimato al primo giugno stock per 3,148 miliardi di bushel, al di sotto dei 3,174 miliardi delle attese.