Vogliamo vivere in uno spot! Impariamo dalla pubblicità come si vive una vita perfetta

di Patrizia Speroni

Ci svegliamo la mattina, fasciate da morbide lenzuola. I capelli perfetti, quasi fossimo appena uscite dal parrucchiere e con il trucco senza il minimo accenno di sbavatura, da fare invidia ad un make up artist.

Ci sentiamo più leggere. Forse abbiamo perso qualche chilo. La crema che abbiamo usato è fantastica! Abbiamo dormito, la cellulite è scomparsa, per far posto ad una definizione muscolare da Miss Fitness.

Dobbiamo subito inforcare gli occhiali da sole. Il dentifricio che usiamo ci ha donato una dentatura così bianca, da rendere il riflesso luminoso insopportabile ad occhi nudi. Ci siamo alzate già pronte per uscire se non fosse per il particolare, per nulla trascurabile, che ci dobbiamo ancora lavare e un minimo vestire.

Il prodotto che usiamo per detergerci rende la pelle così morbida da confonderla con il cachemere. Il profumo che abbiamo scelto ci catapulta – a seconda della fragranza –  su una barca a farci baciare da un fisicone dal bianco costume o sul tetto di un palazzo americano dove qualcuno – maschio e ovviamente molto bello – ci ha seguito, per perdersi per sempre nella scia del nostro profumo.

Non ci dobbiamo preoccupare di molto altro. L’acqua che beviamo ha già favorito la diuresi e lo yougurt che mangiamo altre tipologie di transiti che non possiamo citare, per non rompere l’incanto della vita idilliaca che stiamo vivendo.

La nostra dimora è una casa bellissima, immersa nel verde. I nostri mariti sono sempre sorridenti e i nostri figli – scattanti, obbedienti e studiosi – ci parlano come se avessero ingoiato un dizionario o seguito un corso di buone maniere.

Non vediamo l’ora di andare al lavoro. E’ sempre bel tempo, l’auto funziona alla perfezione, il benzinaio ci fa il pieno di carburante, ci copre di regali e, quando ci allontaniamo, il suo viso si rabbuia. Sente già la nostra mancanza.

Mettiamo pure che piova a dirotto. Noi non ci bagneremo, perché il nostro corpo e i nostri vestiti sono impermeabili. E se anche – ipotesi remota ma non improbabile –  dovessimo avere l’influenza è ben poca cosa. Basta un’amica, una bevanda calda e di corsa al cinema, perché siamo già guarite.

Le minestrine ci piacciono da morire, andiamo pazze per il caffè decaffeinato, per il tea deteinato e siamo certe che, dopo un facile baratto con il guardiano del Paradiso, non giungerà mai “la nostra ora”.

Balliamo il tango per strada, ci paracadutiamo e facciamo la ruota in pieno ciclo mestruale, degustiamo la pizza su un ponte, perché un novello principe azzurro ha prenotato un tavolo solo per noi, beviamo un digestivo seduti nel bel mezzo di un incrocio, nell’ora di punta, senza suscitare il benché minimo stupore.

Vita da spot! Nulla di più lontano dalla vita vera.
tratto dalla rubrica “Lifestyle” su www.r3i.ch