MovieMedia svela il mistero del caso marketing dell’Isola di Melies

“L’isola di Melies, un sogno ad occhi aperti, ossia l’isola che non c’è”, questa la soluzione al mistero della destinazione turistica lanciata lo scorso febbraio alla fiera del Turismo Bit e promossa solo con il sistema cinema. MovieMedia – società impegnata in Italia nella gestione degli spazi pubblicitari al cinema – ha finalmente svelato il segreto che sta alla base di questo progetto di marketing. Grazie alla collaborazione strategica e creativa dell’agenzia milanese Echo e alla partnership esclusiva con Wonderbox, la concessionaria ha deciso di sviluppare un piano di comunicazione di un prodotto che non esisteva, che avesse delle caratteristiche neutre ma che allo stresso tempo richiamasse indirettamente la magia del grande schermo: Melies è infatti un nome un po’ esotico che a molti sarebbe suonato “già sentito” e riferito a quale isola sperduta dal sapore tropicale ma è anche sinonimo di settima arte grazie all’associazione mentale con quel George Melies, precursore e inventore dei trucchi cinematografici, di cui tra l’altro quest’anno ricorre il 150simo anniversario della nascita.

La località immaginaria è stata ufficialmente lanciata in occasione della Bit di febbraio – quando esotiche bellezze appena rientrate dall’isola invitavano and andare sul web e giocare – e promossa da un altrettanto fake Ente del Turismo di Melies che ha veicolato un concorso per far vincere “relax, emozioni e divertimento”, esperienze riconducibili sempre alla fruizione cinematografica. Sono stai creati un profilo facebook e un sito dedicato ma la peculiarità del lancio è che la pubblicità della destinazione è avvenuta – con una copertura di oltre 3 mesi attraverso differenti flight di comunicazione – esclusivamente al cinema sugli schermi MovieMedia e nell’ultima parte della campagna anche attraverso il bouquet dei nuovi mezzi entrati nell’offerta multi-media della concessionaria (stampa, web e tv).