Borsa e Finanza

Crisi: Grecia al voto domenica, attesi primi risultati attendibili a partire dalle 22

Domenica 17 giugno i greci saranno chiamati nuovamente alle urne. Le votazioni si svolgeranno dalle 8 alle 20 ora italiana, e indicativamente i primi risultati attendibili verranno diffusi a partire dalle 22. Lunedì intorno alle 20.00 il ministro dell’Interno rilascerà in diretta tv stime più accurate sui risultati finali. “La nostra sensazione è che, come accaduto il 6 maggio scorso, prevarrà l’incertezza – commenta Vincenzo Longo, market strategist of IG Markets Italy – Il risultato elettorale non sarà schiacciante tanto da permettere a un singolo partito di raggiungere la maggioranza dei seggi in Parlamento (ovvero 250+1)”.

Petrolio: Bnp Paribas, le sanzioni all’Iran sosterranno i prezzi

La correzione registrata dai prezzi del greggio a partire da inizio maggio non è attribuibile solo all’avversione al rischio ed alle vendite innescate dalle tensioni in arrivo dall’Europa, ma è frutto all’incremento della produzione Opec nei primi tre mesi ed al rallentamento della domanda nel secondo trimestre. È quanto si legge in una nota di Bnp. L’incremento produttivo, osteggiato dai soliti falchi (Iran e Venezuela) e spinto dalla crescita dell’output saudita (la cui produzione negli ultimi 4 mesi si è attestata a 10 milioni di barili al giorno), “nelle intenzioni dei partecipanti al meeting dovrebbe scendere nei prossimi mesi” anche se il calo dovrebbe avvenire su “base discrezionale”. Gli analisti sono ottimisti sull’andamento dei prezzi nel 2012. “Tramite l’incremento delle scorte e le facilitazioni creditizie –continua il report- l’Iran è riuscito finora a confermare al produzione a 3,3 milioni di barili al giorno, ma queste misure hanno un limite”. “Quando le sanzioni entreranno in vigore, la produzione di Teheran scenderà di 1 milione di barili ed arretrerà anche la capacità produttiva inutilizzata se l’Opec deciderà di rimpiazzare la contrazione dell’output iraniano”. In presenza di un contesto di questo genere, “ribadiamo una view positiva sull’andamento dei prezzi”.

Auto: Csp, rigore senza crescita affossa mercato europeo

Il rigore senza crescita affossa il mercato dell’auto, non solo in Italia, ma nell’intera area dell’euro. Da una rielaborazione del Centro Studi Promotor (Csp) sui dati diffusi dall’Acea emerge che in maggio nei Paesi che adottano la moneta unica le immatricolazioni di auto hanno registrato un calo di quasi il 12%, mentre nei restanti paesi dell’area UE27+EFTA il mercato è salito del 3,9%. Sostanzialmente analogo l’andamento nei primi cinque mesi dell’anno. I paesi dell’euro hanno mostrato una flessione delle immatricolazioni del 10,5%, mentre gli altri paesi dell’area sono cresciuti del 2,4%.