TP candida Biagio Vanacore per il CDA della RAI

…“Siamo pronti a garantire, nella transizione ad una nuova governance dell’azienda RAI, la voce di liberi protagonisti della società civile…”. Così, Pierluigi Bersani, segretario del PD, in questo momento il partito di maggioranza nel Paese, ha suggellato il suo “sì” alla proposta di due candidature “civili” per il servizio pubblico radiotelevisivo, in un momento di forti mobilitazioni sociali a difesa della qualità dell’informazione.

Noi della TP, l’Associazione Italiana dei Pubblicitari Professionisti (nel nostro Paese, la più longeva del comparto), forti della nostra mission nel campo della comunicazione, accogliamo con estrema positività la proposta del Segretario PD e proponiamo una candidatura di eccellenza, quella del nostro presidente Biagio Vanacore, come primo pubblicitario nella storia della RAI.
L’impegno della nostra Associazione è da sempre quello di dare valore al lavoro dei suoi professionisti, stimolandoli a raggiungere il massimo sia nell’aspetto tecnico, sia in quello etico-deontologico.

Biagio Vanacore è interprete prestigioso di questi valori e il suo curriculum lo dimostra ampiamente. Ha 58 anni, è nato a Castellamare di Stabia, ha due figli. Master in Comunicazione di Impresa e Marketing e Vendite. Attualmente è Ceo di BVA Italia e presidente del Cda di SIGETA ITALIA, dopo essere stato per anni dirigente d’azienda in importanti gruppi nazionali e internazionali. Ha fatto parte delle commissioni studi dello IAP, del Cda della Fondazione Pubblicità Progresso, del Club degli Imprenditori della Lega Nazionale di Pallacanestro, del Cda di ICI. In passato è stato vicepresidente vicario di TP e vicepresidente di UNICOM.

Siamo fermamente convinti che, oltre alle indubbie capacità manageriali, Biagio Vanacore sia il candidato ideale per contribuire ad una informazione migliore e, soprattutto, responsabile, elementi indispensabili per una RAI pluralista, che sappia ascoltare le voci più diverse della società e dare loro un riscontro tangibile, così come un “uomo di comunicazione” sa fare.