Assirm: per uscire dalla crisi la ricetta è l’innovazione

Come riuscire a superare la difficile congiuntura economica che stanno vivendo i mercati? Quali aziende avranno successo nei prossimi anni? E quali sono i segreti per le innovazioni di successo? Di questi temi si è discusso oggi durante il convegno organizzato da Assirm, l’Associazione tra Istituti di Ricerca di Mercato, Sociale e d’opinione, dal titolo “Consumer insight, Consumer needs. Sviluppo nuovi prodotti”. Il dibattito, in particolare, si è concentrato su tre macro aree: i fattori che condizionano le probabilità di successo, i bisogni dei consumatori, tra sistematicità ed intuizione, quando la metodologia coglie nel segno.

“Non ci sono aziende brave e aziende meno brave, ma aziende pigre ed aziende attive, quindi aziende che trovano in se stesse la forza di reagire. Noi come Assirm intendiamo mettere a disposizione mezzi e strumenti utili per capire i bisogni dei consumatori, e quindi per fare innovazioni che consentano la crescita delle aziende” ha dichiarato Umberto Ripamonti, Presidente Assirm.
“L’obiettivo che ogni impresa si deve porre consiste nel passare da un tasso di innovazione di successo, oggi inferiore al 10%, ad una realtà in cui la maggior parte delle innovazioni lanciate siano dei successi.” Ha continuato Ripamonti. “Quel che decreta il successo di una innovazione è la presenza di un processo ben identificato e sistematico nell’organizzazione dell’azienda. Un processo che permetta di stimolare la creatività e selezionare con rigore le migliori innovazioni su cui continuare a investire le risorse aziendali, ed eseguire in modo accurato quanto definito dal piano di marketing, così da generare un’adeguata conoscenza ed un coinvolgente entusiasmo tra i consumatori finali.”

Identificare un corretto processo di innovazione è la sfida per tutte le aziende che vogliono superare la crisi, o fare delle crisi un elemento di successo. A questo proposito durante il convegno, Assirm ha voluto sottolineare l’importanza di alcune metodologie utili al raggiungimento di un buon livello di innovazione. Tra queste, l’Associazione ha individuato sei strumenti che, attraverso i suoi 46 Associati che coprono più dell’80% del fatturato del settore, mette a disposizione delle aziende. In particolare, la misurazione scientifica della rilevanza, ovvero la capacità di soddisfare un bisogno attuale e sentito, della differenziazione, ovvero l’abilità di farlo in modo originale e diverso rispetto agli attuali prodotti correntemente venduti nel mercato, e del prezzo coerente col posizionamento del prodotto, ma sempre in un intervallo di accettabilità da parte del consumatore. Lo studio dell’ambiente digitale come nuova opportunità per riuscire a cogliere i bisogni e a generare idee, il consumer counselling quale attivazione di un processo di ascolto e ricerca, la Social Community alla base della ricerca ‘’etnografica’’ e di co-creazione, lo strumento delle carte fedeltà quale fonte di informazioni per il lancio di un nuovo prodotto, e l’importanza del brainstorming quale tecnica da sempre efficace nella la produzione di idee.