Costa ringrazia gli eroi del Giglio. Basterà a raddrizzarla?

Questa mattina, la pagina pubblicitaria della compagnia (sott’inchiesta per il disastro della Concordia) sui maggiori quotidiani italiani

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Riemersa la Concordia, scatta l’operazione riemersione (anche) dell’immagine della compagnia di navigazione Costa Crociere. A questo scopo, la società ha acquistato una pagina pubblicitaria apparsa questa mattina sui principali quotidiani per ringraziare le 500 persone impegnate nelle operazioni di rimozione della nave affondata all’isola del Giglio.

coL’iniziativa di Costa Crociere consiste in un messaggio firmato dall’amministratore delegato, Michael Thamm, che estende i ringraziamenti anche alle istituzioni, al sindaco e agli abitanti dell’isola del Giglio.

“Un grazie personale ad ognuno di voi – si legge – cinquecento uomini e donne del consorzio Titan Micoperi che, con ingegno, impegno ed enorme passione, avete permesso un passo decisivo per la rimozione della Concordia dall’isola del Giglio. Il passo piu’ delicato e complesso di un progetto senza precedenti nella storia navale”.

Costa la definisce “un’operazione tecnico ingegneristica unica, che ha richiesto, oltre ad uno sforzo tecnologico enorme, l’invenzione di un nuovo modo di pensare”.

Il ringraziamento di Costa Crociere vale anche ai dipendenti della compagnia e alle istituzioni. “Grazie. Di cuore. A tutte le donne e gli uomini di Costa, per l’energia e la dedizione di tutti i giorni – prosegue – Alle istituzioni, alle Autorita’ e ai nostri partner, per la loro preziosa collaborazione. E in particolare al Dipartimento di Protezione civile e all’Osservatorio per la fiducia e il supporto”.

Un grazie “speciale”, infine, è rivolto “al sindaco e a tutti i gigliesi: generosi e pazienti. Tutti avete dato molto piu’ di quanto dovuto”.

Last but not least, un impegno: “Anche noi continueremo a fare tutto il possibile affinche’ il presente e il futuro delle crociere siano sempre migliori, sicuri e sereni. Per i nostri ospiti, per tutti coloro che nel mondo lavorano e viaggiano per mare”. Basteranno queste parole per risollevare la credibilità della compagnia, anch’essa finita sott’inchiesta per il dramma del Giglio?