GFK EURISKO: RADIO MONITOR 2012 CAMBIA LO SCENARIO DELLA RADIO

di Claudio Astorri

Beh, dopo 2 anni ci si potevano aspettare dei cambiamenti ma non ci si poteva augurare una tale rivoluzione. Ci sono mille e mille valutazioni che possono essere espresse sulla pubblicazione odierna dei dati di RADIO MONITOR 2012 ma provo a mettere in ordine prima e subito quelle di carattere più generale.
1) E’ la prima volta di una RADIO PRIVATA.
Negli anni di AUDIRADIO ci sono stati sempre 2 “campionati” separati, quello di RAI RADIO 1 e quello degli inseguitori, in particolare le TOP 5 della radiofonia nazionale. E’ la prima volta che una ricerca quantitativa mostra una RADIO NAZIONALE PRIVATA al 1* posto assoluto. E’ un evento, un grandissimo evento. Al di là degli indubbi meriti di Lorenzo Suraci e di tutta la sua RTL 102.5, penso che ciò sia un tributo ai decenni di lavoro anche di tutto il resto del settore radiofonico privato che tra l’altro supera RAI RADIO 1 anche con RADIO DEEJAY, RADIO 105 e RDS.
La polemica su questo punto è e sarà violentissima; le reazioni di RADIO RAI ci sono, appaiono impattanti e non si faranno attendere nemmeno nel prossimo futuro.
Agli amici di RADIO RAI forse vale la pena solo ricordare, con il massimo dell’equilibrio, il perchè ci sia un tale sentimento di “vittoria” che sfiora quello della “rivalsa”. Forse è sufficiente ricordare solo uno dei tanti aspetti e cioè come in AUDIRADIO fosse condizione imposta da RAI, e tutti lo ricordano benissimo, che la rotazione nei cartellini del questionario della ricerca per il blocco delle emittenti RAI fosse forzosamente primo nel 50% delle interviste. Ciò si è perpetrato fino a quando le radio dell’emittenza pubblica non raggiungevano insieme nemmeno la share del 20’% d’ascolto nel quarto d’ora medio. Una “protezione” sproporzionata e certamente discutibile, puramente “politica”.
E’ dunque comprensibile che nella prima ricerca, come scrive GFK EURISKO, in cui “la raccolta dei dati è del tutto neutrale per le emittenti” (no favoritismi, tutte le stazioni nella medesima condizione di rotazione nel cartellino) il risultato di RAI RADIO 1 confermi indubitabilmente vecchi sospetti e che si presenti anche come il regolamento di un conto aperto. Ciò è più che comprensibile nella sostanza; mi auguro che la forma sia rispettosa di tutti.
Onore al merito della RADIOFONIA PRIVATA e di RTL 102.5!
2) La SELEZIONE NATURALE avanza anche per la RADIOFONIA NAZIONALE.
Le TOP 5 della radiofonia nazionale sono RTL 102.5, RADIO DEEJAY, RADIO 105, RDS e RADIO ITALIA, nell’ordine di ascolto del giorno medio. Ebbene sono gli stessi marchi che dominano la scena radiofonica da ben 22 anni, dalla legge Mammì del 1990. Il divario tra queste emittenti, tutte frutto della genialità dei loro editori e caratterizzate da POSIZIONAMENTI CHIARI E VINCENTI, e gli immediati inseguitori si è dilatato notevolmente e ora raggiunge addirittura quota 2 milioni di ascoltatori, esattamente la differenza nel giorno medio tra RADIO ITALIA e R 101.
Gap incolmabile… a meno che gli inseguitori capiscono lezioni di marketing che non vogliono far proprie, vittime interne di logiche di gruppi editoriali chiusi in sè stessi o di confusione strategica allo stato puro. La cosa positiva di questo dato è che COSTRINGERA’ al CAMBIAMENTO le emittenti interessate perchè nessuno degli inseguitori dei TOP 5 può immaginare con i nuovi dati di stare sotto al sole, di essere certo di un bilancio positivo.
Si comincia già con valutazioni che si leggono qua e là, che si ascoiltano in diretta, di veramente modesto profilo e che sottolineano che nel gruppo degli inseguitori la emittente A avrebbe superato la emittente B, eccetera. Bassissima bottega. La verità è che tutte le emittenti a 2 milioni o sotto i 2 milioni non è detto che se la cavino… E non c’è proverbio più stupido di “mal comune, mezzo gaudio”.
Se il dato così violento avvierà delle importanti analisi e riflessioni nella RADIOFONIA NAZIONALE interessata, quella esclusa dalla TOP 5, allora sarà un’altro contributo rivoluzionario dato da questa ricerca.
3) La prima volta di una RADIO PRIVATA con numeri COSI’ ALTI.
RTL 102.5 è ben oltre i 6,5 milioni nel giorno medio e ha un numero impressionante anche nel 7 giorni. Sono numeri enormi, da brivido, che permettono anche un intervento nel mondo pubblicitario con profili, prezzi e potenzialità mai esplorate in precedenza. Si tratta di un “ariete” che può andare a rompere mura di resistenza del “vecchio mondo pubblicitario” così televisivo, e anche così miope e… far aprire gli occhi sulla radio. Ce n”è bisogno per un mezzo straordinario e dal ritorno per investimento senza pari.

tratto da www.astorri.it