Santoro: “La sfida Vespa-Telese? Come Inter-Battipagliese…”

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Il conduttore tra una settimana di nuovo in video con il suo ‘Servizio Pubblico’ ne ha per tutti. Decreta la fine del reality.. E concede l’onore delle armi a Berlusconi

di Giovanni Santaniello

“Il talk show? E’ eterno. Il duello Vespa – Telese? Come Inter- Battipagliese. Maria De Filippi mi vorrebbe in Mediaset? E’ uno dei rari personaggi tv che considero di primo piano. Cairo? Ha grande senso pratico e grandi capacità di navigazione. Ma deve prendere i suoi rischi, non solo economici e purtroppo la perdita di Crozza è un pessimo segnale”.

santoro

Sono alcune delle chicche dell’intervista che Michele Santoro ha rilasciato al Corriere della Sera in edicola oggi.

Il conduttore debutterà la prossima settimana con la nuova stagione di ‘Servizio Pubblico’ (il giovedì sera su La7). Ma ne ha già per tutti. Compreso Berlusconi, il nemico storico a cui, però, riconosce la tempra di “combattente”.

Ecco il Santoro-pensiero in pillole: “I talk show sono un genere eterno. Semmai sono morti i reality che davano a chiunque l’illusione del successo, anche se l’ascensore sociale era già fermo. La crisi ci ha riportato alla realtà. E nessuna trasmissione riesce a restituire le tensioni sociali con l’immediatezza del talk. All’inizio, il mio format era teatrale, evocava l’agorà, la tragedia greca. Oggi ricorda semmai l’avanspettacolo o i cinema di una volta, dove gli spettatori urlavano i loro commenti. I talk vengono frammentati su YouTube e discussi in Rete. Il più criticato, La Gabbia di Paragone, è stato anche quello più commentato”.

Santoro si è soffermato anche sulla famosa ospitata di Berlusconi nel corso della scorsa campagna elettorale che, per molti settori del centrosinistra e del centrodestra, diede il la alla rimonta del Cavaliere. “Non c’era nulla di combinato. C’erano due storie che si incrociavano e hanno creato un clima avvincente: ci aspettavamo 3 milioni di spettatori, ne abbiamo avuti 7. Se fosse stato tutto finto, avrebbero cambiato canale. Berlusconi è stato efficace nel rispondere. Ma il giorno dopo i giornali stranieri scrivevano che erano emerse sia la sua grande capacità di guitto, sia la sua totale inadeguatezza a governare. Solo i giornali italiani non se ne sono accorti”.

Infine, alla domanda se cambierà mai il sistema televisivo italiano, Santoro ha risposto: Certo. Finita l’era Berlusconi, arriveranno le major. Gli investitori stranieri. E anche la Rai dovrà rinunciare a una rete e a una parte della pubblicità, liberando risorse”.