Cormons, applausi per Pizzul che racconta Pizzul presentato il libro sulla sua vita

Bruno Pizzul racconta Bruno Pizzul. Non è facile che accada. Anzi quasi impossibile. Perché l’ex calciatore e oggi il più popolare telecronista sportivo italiano non ha mai nascosto la sua modestia e il suo basso profilo. A “costringerlo” sabato pomeriggio a Cormons la presentazione della sua biografia scritta a quattro mani dal sociologo e giornalista Francesco Pira e dal giornalista Matteo Femia intitolata Bruno Pizzul. Una voce Nazione (Fausto Lupetti Editore). Gremitissima la sala Civica del Comune di Cormons dove dopo i saluti del sindaco Luciano Patat e del Presidente della Provincia Enrico Gherghetta si sono avvicendati al microfono grandi nomi del giornalismo e del calcio. A condurre magistralmente la serata Giovanni Marzini capo redattore del Tgr Rai del Friuli Venezia Giulia che dopo aver dedicato qualche minuto al dolore di tutti per i fatti di Brindisi ha evidenziato: “Il libro scritto da Pira e Femia è molto bello. Si legge in soli 90 minuti. Tempi calcistici dunque. Ma il grande merito degli autori più che scrivere un volume che si legge agevolmente è quello di aver convinto Bruno Pizzul a raccontare la sua vita”.
E dopo un intervento dei due autori, che hanno spiegato il senso del progetto che ha una forte spinta solidale, (i diritti d’autore andranno interamente alla Fondazione Stefano Borgonovo) la onlus che si occupa delle persone affette da sclerosi amiotrofica SLA) Marzini ha dato la parola ad un Pizzul come sempre autoironico e coinvolgente. Sollecitato anche dai due autori ha raccontato, come soltanto lui sa fare aneddoti sulla sua vita.
I suoi ricordi e i suoi scoop giornalistici, i dialoghi con Nicolò Carosio e la sua enorme passione: la Nazionale. Dalle punizioni al Liceo Stellini di Udine perché doveva correre a prendere il treno, alle esperienze da calciatore-studente universitario a Catania, dal falso scoop della sua morte annunciata da Facebook alle gradite imitazioni in televisione, ed ancora all’amore per il vino.
Ma a dare ritmo ed emozioni ad una serata indimenticabile anche gli splendidi interventi di Gigi Garanzini (oggi autore e conduttore di A tempo di sport e curatore della Mostra su Nereo Rocco il “Paron”, inaugurata qualche giorno fa a Trieste). “Bruno Pizzul – ha rilevato è l’unico esempio che conosco di Profeta in Patria. Il suo amore per la città dove è cresciuto è ricambiato in ogni forma. Perché è un uomo eccezionale ed è anche un telecronista che sa usare bene i congiuntivi e i condizionali”.
Anche Claudio Pasqualin (avvocato già procuratore di Alex Del Piero e oggi procuratore tra gli altri di Rino Gattuso) ha evidenziato le grandi doti di Pizzul. “ E’ difficile descrivere tutto quanto sento, perché siamo legati da un profondo rapporto di amicizia. Ma è davvero un grande esempio per lo sport e per il calcio”.
Ed anche Stefano Borgonovo non ha fatto mancare un suo messaggio a Pizzul:
“voglio ringraziarti per la tua iniziativa in favore della mia Fondazione. La tua voce ha accompagnato per tanti anni il calcio in tv. Ora il tuo gesto ti fa, ai miei occhi, campione del mondo…!”
Al termine della serata tantissimi gli applausi per tutti i relatori. Agli autori ed al protagonista indiscusso della serata e anche l’ispiratore del libro la richiesta di autografi sui volumi.
La prefazione è firmata da Riccardo Cucchi, Capo dei Servizi Sportivi di Radio Rai, e ci sono anche i contributi della redattrice sportiva del quotidiano spagnolo “El Pais”, Eleonora Giovio, dello storico già direttore del Guerin Sportivo e del Corriere dello Sport, Italo Cucci (oggi opinionista di Rai Sport e Direttore Editoriale dell’Agenzia Italpress) e di Daniele Redaelli, autorevolissima firma della Gazzetta dello Sport.
La presentazione del libro sulla vita di Pizzul ha rappresentato anche l’anteprima della manifestazione Goal a Grappoli che avrà altri momenti molto importanti nel prossimo fine settimana venerdì 25 e sabato 26 maggio, con un convegno sull’etica nello sport e nella musica, con la presentazione dei libri su Giacinto Facchetti e Giacomo Bulgarelli e con un Gran Galà finale a cui parteciperanno grandi nomi del calcio.