La ripresina della pubblicità, Nielsen vede un pò di luce in fondo al tunnel

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Male giornali e radio, ma dati positivi per tv e Internet

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Qualche timido segnale di ripresa nel mercato degli investimenti pubblicitari, ma intanto nei primi sette mesi dell’anno il calo e’ stato del 16% (il semestre si era chiuso a -17,4%), con luglio che ha chiuso a -5,4%.

Sono dati Nielsen, e Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen, dice che il timido indicatore di risalita non era inaspettato, vista la situazione particolare con cui si confronta la tendenza dell’anno sulla seconda meta’.

“Il peggioramento della crisi, infatti, era iniziato proprio a luglio 2012 (-18,4% tendenziale) dopo un primo semestre a -9,6% rispetto allo stesso periodo del 2011, per poi proseguire costantemente fino alla fine dell’anno intorno a -20%”, spiega Dal Sasso.

Il settore della stampa continua a vivere il momento di difficolta’ sul singolo mese e sul cumulato, dove registra un calo del -24,1% (gennaio – luglio), sia per i quotidiani che per i periodici.

Invece la tv, dopo 21 mesi consecutivi in terreno negativo, torna leggermente in attivo nel suo insieme (+1,6% a luglio), con andamenti differenziati al suo interno, ma tutti in netto miglioramento rispetto ai mesi precedenti. Il cumulato rimane in ambito negativo a -15%.

La radio chiude a -12,7% rispetto ai primi sette mesi del 2012 (il semestre si era chiuso a -14,4%).

Quanto a Internet (relativamente al perimetro monitorato da Nielsen), dopo quattro mesi consecutivi in calo, segna un’inversione di tendenza sul mese, che chiude a +5,1%, portando il cumulato a -2,2%.

Andamenti differenti ancora negativi per il macro comparto Outdoor e forti difficolta’ per il cinema nel singolo mese, in linea con quanto si registra per il cumulato.

Il Direct Mail migliora di poco la sua performance pur rimanendo ancora vicino ai dati dei mesi precedenti.

“Come previsto da piu’ parti – continua Dal Sasso – la seconda meta’ dell’anno potrebbe lentamente migliorare, se non altro per il rimbalzo tecnico. Rimane pero’ l’incertezza dal punto di vista politico economico, che rende difficili ulteriori previsioni”.

Per quanto riguarda i settori merceologici, si segnalano ancora segnali positivi, seppur deboli. Grazie a un’interessante ripresa della comunicazione da parte dei big spender, le telecomunicazioni tornano in positivo sul mese (+16,5%, pari a una crescita di circa 5 milioni di euro). Relativamente al mese di luglio, crescono anche i settori media ed editoria (+13,7%) e la distribuzione (+2,6%).

L’informatica continua a registrare dati positivi e per la prima volta nell’anno anche le bevande (+2,4%) e la cura della persona (+2%).

“Anche se nel periodo gennaio – luglio i primi dieci investitori sono ancora in forte contrazione con una media di -17,5%, e tra questi una sola azienda in crescita – aggiunge Dal Sasso -, nel mese di luglio alcuni big spender hanno spinto sull’acceleratore della comunicazione. E’ il caso della telefonia, trainata sia dall’entrata di un nuovo player che dalla ripresa delle aziende tradizionali, ma anche della distribuzione, all’interno della quale si registrano crescite interessanti su piu’ insegne, sia del largo consumo che dell’elettronica. Data la bassa stagionalita’ di agosto per il mercato dell’advertising – conclude Dal Sasso – i segnali piu’ chiari sull’andamento della fine dell’anno e dei primi mesi del 2014 si avranno con settembre, anche alla luce di un eventuale diradarsi delle condizioni di incertezza economica”.