Marco Cassini, Minimum Fax tra passato presente e futuro

di Giacomo Aricò

Giunto al Salone Internazione del Libro 2010, ho intervistato a Marco Cassini direttore commerciale Minimum Fax che mi ha parlato della storia della casa editrice, tra progetti imminenti e futuri.

Minimum Fax è nata nel 1993 come rivista letteraria, era una rivista che mandavamo via fax ed è per questo che ci chiamiamo così. Il primo libro l’abbiamo pubblicato nel 1994, sedici anni fa. In questi sedici anni abbiamo pubblicato molta letteratura straniera, soprattutto angloamericana, in particolare dagli Stati Uniti, ma anche molta e con molta soddisfazione letteratura italiana. Abbiamo avuto la fortuna e l’onore di lanciare alcuni scrittori che quando hanno pubblicato con noi erano esordienti e sconosciuti e poi sono diventati di una certa notorietà come Valeria Parrella che forse è il nome più noto, mentre l’anno scorso abbiamo lanciato con un ottimo risultato anche Giorgio Vasta che tra l’altro vive a Torino e proprio la scorsa edizione del Salone ha avuto un suo momento di successo, e poi abbiamo lanciato anche Fabio Stassi che quest’anno presenta il suo nuovo libro qui alla Fiera (Holden, Lolita, Zivago e gli altri. Piccola enciclopedia dei personaggi letterari 81946-1999), Roma, Minimum Fax, 2010). Per le cose imminenti abbiamo il piacere di potere annunciare alcuni autori già noti che invece di pubblicare con i loro soliti editori hanno deciso di pubblicare con noi, cosa che ci fa molto piacere perché significa che evidentemente diamo fiducia a degli scrittori. La cosa più importante che infatti faremo da questo punto di vista è a giugno, pubblichiamo un libro di Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli che per la prima volta scrivono un libro insieme che si chiama Acqua in bocca ed esce a fine giugno. A fine maggio invece Domenico Starnone, altro autore senior che ha già una lunga carriera alle spalle ed ha vinto il Premio Strega nel 2001 con Via Gemito, pubblicherà con noi un romanzo che si chiama Fare scene, che già dal titolo fa capire che è una storia che ha a che fare con il cinema, una storia dichiaratamente autobiografica. Per finire questo trittico di libri di autori già noti che pubblicano con noi, a settembre pubblichiamo il nuovo libro di Zadie Smith, autrice inglese che ha pubblicato già tre romanzi che sono bestseller internazionali (Denti Bianchi nel 2000, L’uomo autografo nel 2002 e Sulla bellezza nel 2005 pubblicato con Mondadori in Italia), che si chiama Cambiare idea. Questi sono i nostri progetti per l’immediato futuro.

Il Salone è sempre per noi un’occasione per avere un bello scambio con i nostri lettori, con chi ci conosce e con chi non ci conosce ancora. E’ anche l’occasione per guardarsi in faccia, perché in genere si sta chiusi nel proprio laboratorio a pubblicare, a scrivere, a tradurre, a rivedere, a mandare il libro in libreria affidando il tuo lavoro alle mani di altri, invece qui si conoscono le persone che determinano anche il successo o l’insuccesso, la vita e la storia di un libro. Quindi capire cosa toccano, cosa sfogliano, se sono interessati, cosa gli piace e cosa no. Anche scambiare semplicemente opinioni sul lavoro di altri editori. Soprattutto è importante incontrare altri editori, incontrare i giornalisti e gli scrittori. Le fiere sono sempre un momento anche di bilancio oltre che di ideazione di quello che sarà per il futuro e quindi siamo contenti di essere qui”.