Nasce W4, una foto al giorno aspettando la fine del mondo

E’ on-line W4, www.waitingfor2012.org, il Diario fotografico nato da un’idea della fotografa Sara Montali e della video-maker Katia Goldoni. Il 21 dicembre 2012 è la data del calendario gregoriano nella quale, secondo alcune profezie, si dovrebbe verificare la fine del mondo. Questo evento è divenuto il pretesto per l’approfondimento del tema dell’attesa. Una fotografia al giorno, per un anno, (dal 21 dicembre 2011 al 21 dicembre 2012), così, Sara Montali, “scandisce” il tempo in chiave ironica, offrendo una lettura della realtà italiana attuale, e instaurando un dialogo con gli artisti ospiti che, ogni quindici giorni, daranno la loro personale visione.Il progetto W4 nasce il 21 dicembre 2011, grazie alla collaborazione tra Sara Montali, reporter che ha al suo attivo collaborazioni con brand internazionali come Nike, Levis, Nintendo, Luxottica e Katia Goldoni, video-maker e Docente di Tecniche per il video digitale presso la “Scuola del Design” del Politecnico di Milano.

Ogni due settimane alcuni artisti selezionati dalla curatrice Valentina Rossi, sono invitati a dare una propria interpretazione del tema con un loro contributo molte volte ironico e sarcastico, quasi come se fosse l’ultima  immagine prima delle fine del mondo. Sul sito, sono già presenti i lavori di artisti tra cui David Casini, T-Yong Chung, Riccardo Benassi, Andrea Salvatori, Cristian Bugatti, Giorgio Guidi e Luca Trevisani, mentre nei prossimi mesi saranno presenti gli interventi di Marco Raparelli, Eloise Ghioni e Davide Bertocchi.

Il Diario, ispirato dal pensiero dello scrittore Italo Calvino, è il fulcro di una serie di output sul tema che coinvolge altri media. Un canale Youtube sarà attivo da Aprile e ospiterà dei video in cui le immagini verranno rielaborate da vari autori e sound designer. A conclusione del Diario fotografico virtuale, dopo il 21 dicembre 2012, le 365 fotografie di Sara Montali di W4 diventeranno protagoniste di una mostra itinerante, nazionale e internazionale, e oggetto di una pubblicazione, sempre che le profezie non si avverino.