La Rai dei figli di papà, la scoperta di Fico

Il presidente della Vigilanza: “Le fiction sono prodotte dalle società guidate dai figli di Bernabei e Mieli. Serve un nuovo Contratto di Servizio”

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“Cade il primo velo sulle cosiddette ‘Happy Five’, le 5 societa’ di produzione che, negli ultimi 5 anni, avrebbero lavorato con la Rai piu’ di altre aziende del settore. In Commissione di Vigilanza Rai abbiamo ottenuto i primi 3 nomi in occasione dell’audizione di Eleonora Andreatta, la Direttrice di Rai Fiction, che ha fatto espressamente riferimento a tre societa’ diventate negli ultimi ‘fornitori d’eccellenza’ della Rai, e destinatarie di un’importante fetta del budget annuale dedicato alla produzione di fiction, che quest’anno ruota intorno a 194 milioni di euro”.

ficoLo scrive sul blog di Beppe Grillo il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico. “Si tratta della Lux Vide, fondata da Ettore Bernabei, ex Direttore Generale della Rai, e ora presieduta dalla figlia Matilde. Della Fremantle Media, il cui amministratore delegato e’ Lorenzo Mieli, figlio di Paolo, l’ex direttore del Corriere della Sera. La terza azienda e’ la Publispei, fondata da Gianni Ravera e ora gestita da Verdiana Bixio. Un percorso all’insegna della trasparenza massima e’ fondamentale quando si interagisce con chi gestisce oltre un miliardo di euro di risorse pubbliche”.

“Oggi – prosegue Fico – si apre il confronto serrato tra la Commissione di Vigilanza Rai, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Rai sul Contratto di Servizio che dovra’ essere rinnovato in tempi brevi. Il contratto e’ stipulato tra la Radiotelevisione Italiana e il Ministero dello Sviluppo Economico. Ha una durata triennale (l’ultimo contratto e’ scaduto nel dicembre 2012) e disciplina le attivita’ che la societa’ concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, la Rai, deve svolgere per assolvere il compito di servizio al pubblico nel territorio della Repubblica Italiana. La bozza del nuovo contratto e’ quasi pronta. Il viceministro Catricala’ l’ha presentata al Cda Rai che dovra’ esprimersi a riguardo il prossimo 18 settembre. Dopodiche’ arrivera’ alla Commissione Vigilanza, che deve pronunciarsi con un parere favorevole affinche’ il contratto venga concluso”.

“Il Contratto di servizio – sottolinea Fico – e’ un atto fondamentale: deve delineare diritti e doveri delle due parti e offre gli strumenti necessari per garantire al cittadino il rispetto della funzione di servizio pubblico da parte della Rai. Con un’adeguata struttura normativa, il contratto diventera’ un documento strategico di garanzia degli interessi dei cittadini: potremmo pretendere la massima trasparenza, come nel caso degli atti di gestione e degli stipendi. Potremmo rendere pubblica la contabilita’ separata dell’azienda: il cittadino deve sapere quando un programma e’ finanziato con il canone (quasi 2 miliardi di euro all’anno) e quando e’ invece finanziato dalla pubblicita’ (600 milioni di euro all’anno). Possiamo farcela. Possiamo far sentire la voce di tutti nelle Istituzioni e riportarla ai vertici Rai. Facendo rete ci possiamo riuscire”.