MailUp offre ai propri clienti lo standard DMARC

Con l’utilizzo massivo che al giorno d’oggi facciamo della posta elettronica, il phishing è entrato a far parte degli inconvenienti quotidiani che ciascun utente si trova ad affrontare, diventando un fenomeno pericoloso che dilaga nelle caselle di posta di chiunque. Il phishing, infatti, è un tipo di truffa attraverso la quale un aggressore cerca di ingannare il possessore di un indirizzo email attraverso l’invio di messaggi di posta elettronica che imitano, ad esempio, la grafica di siti bancari o postali. L’obiettivo consiste nell’ottenere informazioni personali sensibili, come la password di accesso al conto corrente o l’autorizzazione ad effettuare pagamenti, o ancora il numero della carta di credito.

MailUp, società italiana specializzata in applicazioni per il Direct Marketing multicanale, è tra i primi operatori al mondo a supportare il sistema DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting & Conformance) per combattere il phishing e lo spam finalizzato al furto di dati privati.

DMARC è una recentissima tecnica di autenticazione già supportata dai più grandi operatori al mondo – come Gmail, Microsoft, Facebook, LinkedIn, Hotmail, Yahoo!, BankofAmerica, Paypal – che consente di instaurare una relazione di fiducia tra mittente e destinatario e impedisce un utilizzo fraudolento del dominio del mittente.

“L’introduzione di DMARC rappresenta un importante passo avanti nella lotta ai cybercrime. Dal nostro punto di vista deve diventare uno strumento di difesa irrinunciabile per le grandi aziende e in particolare per i siti che offrono la possibilità di effettuare transazioni monetarie, normalmente i più esposti al fenomeno del phishing”, conferma Nazzareno Gorni, General Manager MailUp. “La scelta di adattare la nostra piattaforma a DMARC è una conferma dell’impegno quotidiano che mettiamo nel supportare i nostri clienti – attraverso un’efficace gestione di newsletter e di campagne di direct email marketing – verso il conseguimento dei loro obiettivi di business. Il tutto nel massimo rispetto della privacy e della sicurezza dei dati sensibili dei destinatari delle nostre email”.

Come funziona DMARC?
Se uno spammer tentasse di inviare un’email spacciandosi ad esempio per un istituto bancario, l’attivazione di DMARC gli impedirebbe di simulare il campo “From:” appartenente alla società, imponendo al ladro di informazioni di utilizzare un indirizzo diverso e quindi più facilmente identificabile dall’utente.

Per i propri clienti, MailUp mette da oggi a disposizione il sistema DMARC. Grazie all’opzione NO LOGO offerta da MailUp, il cliente è in grado di personalizzare in pochi minuti “l’envelope sender” della propria console, inserendo nel priorio DNS un record che allinea il dominio “From:” e il dominio dell’envelope sender autenticato via SPF – ossia il protocollo che limita gli abusi del nome del mittente nei messaggi di posta elettronica, definendo da dove viene spedita l’email – o via DomainKeys Identified Mail (DKIM).