The Unknown Creation difende e sostiene la creatività con la campagna “Be Careful: Proteggi il tuo creativo”

The Unknown Creation scende in campo a sostegno proprio della creatività stipulando con Zurich una polizza sul cervello del suo direttore creativo. Con quest’iniziativa, l’agenzia creativa si fa portavoce di un malessere che serpeggia da tempo nel mondo della comunicazione e non solo. In Italia, quella dei creativi non viene considerata una professione vera e propria, quasi come se dare vita ad una campagna pubblicitaria fosse un gioco da ragazzi, o addirittura, come se chiunque possa essere in grado di lavorarci con successo, senza particolari competenze.

Il clima italiano per i professionisti del settore è screditante. Per non parlare, poi, del valore economico delle idee creative, spesso inesistente o ridotto all’osso. In altri Paesi, la progettazione, ad esempio, è considerata una fase importantissima, il valore aggiunto di ogni iniziativa ben riuscita, al quale è giusto dedicare tempo ma soprattutto riconoscere un compenso con anticipi di budget che in Italia non sono neppure contemplati. Nel Belpaese, dunque,  le idee non si pagano e di conseguenza non hanno alcun valore.

Stipulando una polizza dal valore di 300 mila euro sul cervello del direttore creativo Maurizio Vittoriosi, The Unknown Creation mette in discussione il sistema della creatività nostrana e si fa portavoce di un’autentica “rivoluzione delle idee”. A corredo di quest’iniziativa, tanto bizzarra quanto innovativa, la campagna Be Careful: Proteggi il tuo creativo, una provocazione o forse uno sprone per le agenzie a difendere il talento del proprio staff. L’agenzia creativa ha realizzato uno spot che racconta in modo ironico alcuni espedienti per salvaguardare le menti creative, tre video virali rispettivamente incentrati su brainstorming, fashion victim e frozen/flash mob, tre manifesti e una pagina Facebook dedicata all’agenzia.