PUBBLICA VERITÀ- SUFFICIENTI LE TUTELE EUROPEE PER UNA COMUNICAZIONE COMMERCIALE VERITIERA E CORRETTA?

di Gianluca Ruocco

No. Assolutamente NO!
La comunicazione commerciale e chi la esercita non ha una tutela adeguata.

La rappresentazione video della pubblicità ingannevole che l’Unione Europea diffonde in 21 lingue e nei 45 stati europei è estremamente significativa di come la mela marcia del sistema sia da combattere.

Guardate il frame d’interesse tratto dal video “Una giornata in Europa”:

Avete visto? Si parla di pubblicità limitatamente alla difesa del consumatore contro la pubblicità ingannevole. Sappiamo invece quanto possa essere insidiosa la macchina pubblicitaria a causa dell’assenza di una legislazione unitaria, di una formazione e tutela adeguata.

La pubblicità dovrebbe generare non solo profitti economici, ma anche sociali ed educativi.
Per far ciò, verità e correttezza devono diventare i cardini alla base di ogni comunicazione.

Bill Bernbach, pubblicitario professionista, diceva: “Tutti noi che per mestiere usiamo i mass media contribuiamo a forgiare la società. Possiamo renderla più volgare. Più triviale.
O aiutarla a salire di un gradino”.

La pubblicità ha un ruolo determinante! La formazione e tutela dell’operatore della comunicazione commerciale deve essere raccolta rigorosamente in una legislazione unitaria che ad oggi assente permette ai “furbetti” di uccidere la professione.

Detto questo, invito l’Unione Europea e le autorità competenti a legiferare in merito alla tutela professionale affinché la comunicazione non solo commerciale sia esercitata con la dovuta professionalità vista l’incidenza sociale che essa determina che va ben oltre al “far cadere – come il video mostra – i denti ai ragazzi”.

Allargo l’invito a chi esercita questa professione in maniera scellerata che oltre a denigrare se stesso ammazza il mezzo, il messaggio ed il destinatario. Infine sulle parole di Pasquale Barbella esorto l’inserzionista!: “nel momento in cui un inserzionista qualsiasi compra spazi pubblicitari, sui giornali, sui muri, sugli schermi, alla radio o altrove, egli diviene di fatto nel bene e nel male – un operatore culturale. […] Un inserzionista che sia minimamente consapevole della bomba
che ha comprato e che adesso stringe le dita dovrebbe farne un uso oculatissimo”.

All’invito di Mario Modica di fare una rubrica sulla sua testata “Spot and Web” ho accettato con la promessa di farla partire quando avrei trovato qualcosa di pubblico interesse, così su questo monito ho deciso di titolare questa rubrica “PUBBLICA VERITÀ” nella quale Vi mostrerò annunci FALSI e annunci VERI.

Intanto, in attesa del prossimo post, invito tutti a leggere questo annuncio d’interesse pubblico

http://www.giannacomunica.eu/archivio/billbernbach_dothisordie.pdf scritto dal copy Bob Levenson per DDB col quale vinse il concorso indetto dal Time Magazine nel 1960. La traduzione in italiano c’è stata gentilmente concessa da Pasquale Barbella.