La nuova colazione di McDonald’s debutta con Fuse

Sette writers, 128 ore di lavoro e 540 bombolette spray di tutti i  colori per realizzare tre opere monumentali e visionarie dedicate al tema della colazione. Promotore dell’operazione McDonald’s Italia, che punta sui giovani e sul meglio della street art italiana per celebrare e presentare al pubblico la nuova proposta di breakfast come opera d’arte.

Partner d’eccellenza dell’operazione è Fuse, che ha sviluppato e coordinato un progetto di comunicazione unconventional con la spettacolare performance di street art che ha visto protagonisti 7 graffiti-writers e ha coinvolto il centro storico di tre città italiane.

Firenze - breakfast McDonald's

Afferma Marco Ferrero, Direttore Marketing&Comunicazione di McDonald’s Italia: “McDonald’s crede nei giovani, nelle loro potenzialità espressive e nel loro modo non convenzionale di comunicare. La street art, i graffiti, esprimono un’arte giovane fatta da giovani, ma sempre più matura nei suoi codici espressivi e nelle sue valenze artistiche. Nata come ‘arte clandestina’ fatica ad affermarsi semplicemente come ‘arte’, anche per la mancanza di luoghi istituzionali in cui esprimersi. Ecco perché abbiamo deciso di chiedere ai migliori street artist italiani di interpretare a modo loro il nostro marchio e la nostra nuova colazione, dando loro la possibilità di esprimersi su enormi ‘tele’ solitamente riservate alle affissioni pubblicitarie, nelle vie più centrali di tre città italiane. Il risultato ci sorprende e ci soddisfa, confermando che investire sui giovani sia la scelta giusta per McDonald’s”.

Aggiunge Stefano Corona, responsabile del progetto per Fuse: “Siamo molto orgogliosi di questo progetto, una spettacolare attività che ha amplificato la presenza del brand in alcune prestigiose piazze italiane, un’esibizione artistica a cielo aperto che ha riscosso un grande successo a riconoscimento e conferma del ruolo dinamico ed efficace che Fuse ricopre oggi nel panorama della comunicazione, mixando una forte componente strategica a quella creativa, sempre orientati alla misurazione e all’innovazione”.