PIRANDELLATE-La solitudine dei bambini: anche Peter Pan ha paura

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Nel nuovo lavoro del Pediatra Vincenzo Marrali una riflessione rivolta a scuola e famiglie dopo l’aumento di aggressività, suicidi e depressioni

di Francesco Pira

“La solitudine è il destino di tutte le grandi menti: un destino a volte deplorato, ma sempre scelto come il minore dei due mali”. Cita Arthur Schopenhauer il Primario Emerito di Pediatria, Vincenzo Marrali per aprire il suo nuovo libro-ricerca: “Anche Peter Pan ha paura (Il bambino e la solitudine) fresco di stampa.
Un lavoro in cui l’autore scrivendo di solitudine dell’infanzia e dell’adolescenza dichiara esplicitamente di non “avviare processi verso famiglia, scuola o società”. Piuttosto Marrali rileva quanto sia necessario “evidenziare il rapporto tra solitudine dei bambini e adolescenti e disarmonie tra questi e le istituzioni. Tra comportamenti normali degli adulti e i comportamenti dei bambini e dei ragazzi, in relazione alle fasi di sviluppo, e le conseguenze su queste fasce deboli di una solitudine, che ieri era prevalentemente fisiologica, e perciò positiva, ai fini di una crescita ottimale, ma che oggi tende a diventare sempre più patologica”. Una tendenza che “trova conferma nell’aumento dei casi di aggressività e di suicidio in età sempre più precoce e nell’aumento dei casi di depressione dell’infanzia”.
Vincenzo Marrali scrive con competenza e passione, snocciola casi, racconta esperienze vissute in prima persona. Alle spalle ha una lunga e prestigiosa carriera clinica costellata di riconoscimenti. Primario di Pediatria dell’Ospedale di Gela e dell’Ospedale di Licata. E’ stato Direttore Sanitario dell’Ospedale di Licata e Capo Settore della Medicina Ospedaliera dell’Asl 1 di Agrigento. E’ autore di ventiquattro tra pubblicazioni scientifiche e comunicazioni a Congressi di Cardiologia pediatrica e Pediatria. E’ stato sindaco “verde”del Comune di Licata.

Insieme abbiamo pubblicato nel 2007 il saggio “Infanzia,media e nuove tecnologie” (Franco Angeli), presentato al Senato della Repubblica e nel 2010 “Giochi e Videogiochi- Dal nascondino alla console” (Bonanno Editore) presentato al Salone del Libro di Torino.
Entrambi i volumi sono stati presentati in sedi universitarie in varie parti d’Italia.
Nella sua ultima opera il pediatra si sofferma anche nella sua opera sul “silenzio della solitudine”. Un atteggiamento tipico degli adolescenti.
Marrali stigmatizza come “l’adolescente ascolta il suo silenzio per elaborare le sue emozioni, ma a volte può arrivare alla conclusione che ogni suo tentativo di entrare in sintonia con se se stesso o con gli altri, è vano. Altri hanno altri interessi, altri discorsi da ascoltare, altre emozioni da introiettare ed elaborare e non possono stare con lui, ad ascoltare i suoi silenzi ed elaborare con lui le sue emozioni. Questo comportamento, manifestazione spesso di egoismo psicologico, sarà interpretato dal ragazzo, a volte, come un tradimento del rapporto di amicizia e creerà le premesse per il suo allontanamento dal gruppo”.
Si sofferma poi anche sul bambino malinconico: “rifiuta la gioia e la felicità e tende in ogni modo a trovare compenso alla sua sofferenza solo a contatto con quella di altri simili. Il temperamento malinconico è caratterizzato dalla prevalenza del corpo fisico, che sovrasta l’Io interiore, dall’incapacità di superare gli ostacoli e a cercare di evitarli, isolandosi e chiudendosi in se stesso per evitare la componente fisica, cose l’io fosse svuotato”.
Il pediatra analizza poi gli aspetti patologici e indica pericoli e come la depressione da solitudine, argomentando che può esserci l’opzione opposta la solitudine da depressione.
Utile leggere questo lavoro pieno di consigli per genitori e operatori dell’infanzia. Per chi già esercita la professione di pediatra o per chi vuole farla.