Enel, spot in 3D: ideazione di Saatchi & Saatchi

Uno spot in 3D per il lancio dell’offerta obbligazionaria di Enel. Per la prima volta in Italia un’azienda energetica utilizza la tecnologia tridimensionale per la registrazione delle immagini di uno spot. “Investi in solidità. Investi in obbligazioni Enel” è il claim ideato da Saatchi & Saatchi per comunicare l’emissione del prestito obbligazionario della più grande azienda energetica italiana e lo fa con una campagna integrata articolata sui mezzi tv, radio, stampa, affissione e web, in pianificazione a partire dal 5 febbraio.

Lo spot è stato girato con una tecnologia che permette al pubblico di gustarne la versione 3D (stereoscopico) sul canale 3D di Sky e nelle sale cinematografiche digitali. Infatti per la realizzazione degli spot, è stata utilizzata la grafica tridimensionale a immagini in slow motion grazie alla macchina da presa Phantom in grado di registrare a 2500 fotogrammi al secondo. L’elaborazione 3D delle scene è stata inoltre impreziosita dall’innesto di veri frammenti di roccia, legno e metallo, per i quali sono stati filmati dei veri impatti fra i diversi materiali, anche con l’obiettivo di studiarne la resistenza e le reazioni fisiche.

Dopo la prima fase di campagna, andata on air il 28 gennaio, dove la solidità è stata comunicata come il valore alla base della crescita e della visione dell’azienda, la seconda, che ne è la prosecuzione ideale, torna a veicolare il valore della solidità attraverso un’idea creativa dalle suggestioni fortemente iconografiche.

Negli spot tv, infatti, la resistenza di una lampadina, il key visual più riconoscibile della comunicazione Enel, viene minacciata da due oggetti contundenti che animano i due soggetti televisivi. Accompagnata dalla bellissima voce di Etta James e della sua “At last”, vediamo una pietra volteggiare in un elegante slow motion nella traiettoria della lampadina, con l’obiettivo di frantumarla.

Incredibilmente, è la pietra a infrangersi contro la solidità della lampadina, librando nell’aria decine di frammenti. Il meccanismo creativo si ripete nel secondo soggetto, dove è un martello a cercare di sfidare inutilmente la forza della lampadina, andandosi invece a infrangere dopo un lento e suggestivo arco di rotazione. Nei due soggetti, il voice over concretizza i punti di forza dell’azienda, invitando a investire nelle sue obbligazioni in banca dal 6 al 24 febbraio.

Le suggestioni del film tv rivivono anche on line, attraverso una pianificazione display che si avvale anche di formati speciali come il masthead di YouTube, dove l’utente può scegliere interattivamente con quale dei due oggetti provare a rompere la lampadina, ma senza riuscirci.

I due soggetti stampa catturano il momento dell’impatto fra la pietra, il martello e la lampadina, ma la forza dei due oggetti soccombe davanti alla solidità dell’energia di Enel, comunicando la capacità dell’azienda di resistere alle sfide e alle oscillazioni dei mercati, grazie anche alla sua visione e a suoi investimenti volti a generare e distribuire un’energia sempre più sostenibile.

Anche i soggetti radiofonici che andranno in rotazione in tutte le principali emittenti nazionali capitalizzano il concetto di solidità con differenti soluzioni creative. Nella prima, l’idea creativa vede una coppia di persone impegnata nel pianificare il proprio futuro, ma il dialogo sui loro progetti è interrotto da continui rumori di “crash”, per comunicare la fragilità di quelle scelte che non poggiano su basi sicure. Negli altri soggetti, l’idea creativa vede questa volta una veggente impegnata a leggere negli astri il futuro di una cliente e prospettarle l’investimento in obbligazioni come la scelta più solida per guardare al proprio futuro.

Alla campagnahanno lavorato l’art director Manuel Musilli e i copywriter Antonio Di Battista e Eliana Frosali con la direzione creativa di Agostino Toscana e Alessandro Orlandi. Per il web hanno lavorato Umberto Vita (art director) e Alice Scornajenghi (copywriter), Silvio Coco (responsabile della produzione) e Simone Roca (producer), sempre con la supervisione creativa di Manuel Musilli. La casa di produzione è Mercurio, con la regia di Dvein, Barcellona, mentre gli scatti della campagna stampa sono stati curati dal fotografo Fulvio Bonavia. Per la radio ha lavorato la casa di produzione Catsound.