Se lo conosci lo eviti

di Federico Unnia

Da tempo in queste pagine sono messe alla berlina le condotte pubblicitarie più stravaganti, quelle più provocatorie, più astute e, diciamolo, più volgari ed offensive. La galleria, come si evince solo scorrendo l’indice, è assai ricca ed articolata, seppure necessariamente limitata.
Il lettore, il pubblicitario, lo studio della materia desideroso di conoscere più in dettaglio quali siano stati negli oltre 40anni di attività dell’Autodisciplina pubblicitaria le fattispecie più contestate e, soprattutto, gli orientamenti interpretativi sanciti dagli organi autodisciplinari, può ora sbizzarrissi scorrendo la nuova edizione della Giurisprudenza completa dell’Autodisciplina pubblicitaria.
Si tratta di un interessante repertorio, curato dal prof. Avv. Luigi Carlo Ubertazzi, membro del Giurì di autodisciplina, che riporta tutte le decisioni prese dagli organi autodisciplinari dal 1966, anno di inizio attività, fino a tutto il 2010.
Oltre ai provvedimenti, sono proposti i repertori, ovvero le massime raccolte per temi e per articoli contestati. Ed è qui che lo studioso, il cultore e il professionista della comunicazione può sbizzarrirsi non solo trovando pratiche applicazioni fatte dal Giurì e dal Comitato di controllo, ma soprattutto acquisire conoscenza sull’interpretazione data dagli organi all’evoluzione dell’illecito e del costume pubblicitario.
Una lettura davvero interessante, da consigliare per capire non solamente cosa intendano e come si debbano applicare le norme del codice ma anche per capire come evolve la nostra società dei consumi.