Sono ancora troppi soggetti a non riconoscere il valore della radio: indispensabile la promozione del mezzo!

di Claudio Astorri

Questo articolo è una vera e propria offerta di disponibilità a lavorare professionalmente per iniziative culturali di promozione del mezzo e della vostra specifica realtà radiofonica a soggetti rilevanti dell’economia locale. Ad esempio, come fatto a Genova per il gruppo BABBOLEO, per un convegno ospitato dalla locale sede di CONFINDUSTRIA, oppure come accadrà ad Alessandria per RADIO GOLD, per un dibattito ospitato dalla ASSOCIAZIONE delle PICCOLE e MEDIE IMPRESE. In questi tempi per lo stesso fatturato pubblicitario è indispensabile svolgere un tipo ben mirato di attività di “promozione culturale” a carattere locale; perchè?!? Ci sono molti perchè e tutti validissimi proprio ora!
PERCHE’ LA RADIO… E’ IN SE’ UNA RISPOSTA ALLA CRISI – Non a caso il convegno di Genova è stato intitolato “LA COMUNICAZIONE RADIOFONICA: UN’OPPORTUNITA’ IN TEMPO DI CRISI”. Per gli Utenti Registrati c’è l’opportunità di vedere concretamente la mia presentazione nell’Area Riservata. Per tutti sintetizzo alcuni valori. Cominciamo la raffica?!? Viaaa… La radio è un mezzo fruito in modo vastissimo. E’ anche intenso nella frequenza di ascolto e accessibile a basso costo. I suoi target di fruizione sono nella popolazione più attiva professionalmente. E’ un media mobile in una società sempre più in movimento. E’ il mezzo numero 1 per tutta la giornata fino alle 20 e che dunque comunica nei momenti più vicini agli acquisti. Nei contatti la radio batte la televisione sempre, tranne nel picco serale mentre le radio locali battono le televisioni locali proprio sempre, anche nel loro picco serale. La radio è un mezzo personale che usa la immaginazione, è dunque possibile utilizzarlo per trasferire valori vicini e assimilabili da chi ascolta. E’ un mezzo fruito familiarmente anche perchè è un servizio a libero accesso 24 ore su 24. La forza della radio è che apre il mondo di chi ascolta e lo accompagna nella giornata, senza interromperne le attività delle persone e senza assorbirne passivamente il tempo.
Fine della raffica. Ogni affermazione è pienamente sorretta da numeri e grafici. Vedasi in Area Riservata.
PERCHE’ LA RADIO… E’ IL MEZZO A TARGET – In tempo di crisi questo punto di forza della radio è particolarmente rilevante. Le aziende che comunque vogliono e debbono fomentare domanda sui loro prodotti o servizi valutano con crescente attenzione il rapporto ritorno per investimento nella comunicazione pubblicitaria. Ebbene la radio è la regina in queste valutazioni poichè la varietà dei formati e dell’offerta permette composizioni ampie o mirate sulle specifiche necessità abbinate a costi ed efficacia assolutamente notevoli.
PERCHE’ LA RADIO… NON LA CONOSCONO ANCORA – Degli oltre 200 presenti a Genova, in rappresentanza di aziende anche nazionali primarie presenti nel territorio, tutti sono stati sorpresi dai dati di cui sopra e all’interno della presentazione. Non li conoscevano. Qualcuno glieli dovrà pur far arrivare e comprendere visto che non ci ha pensato l’U.P.A. fino ad oggi.
PERCHE’ LA RADIO LOCALE… NON LA IMMAGINANO AFFATTO – La cosa che al convegno di Genova ha colpito i presenti è stato l’organigramma, in questo caso del gruppo BABBOLEO. Alcuni pareri raccolti nel parterre… “Ma allora… è un’azienda strutturata!”… “Caspita, pensavo fosse un gruppo di volontari perditempo”… “Però, anche questo è un settore serio, allora”… “Accidenti, anche loro staccano un sacco di assegni ogni mese…”. Ovviamente se questa percezione non è “a posto”, nessuna transazione pubblicitaria è nemmeno immaginabile.
PERCHE’ LA RADIO LOCALE… HA BISOGNO DI UNA NUOVA CLASSE DI CLIENTI – Questa è la mia battaglia più dura. Convincere gli Editori locali a non chiudere la porta ai piccoli esercizi (anche se in realtà la chiudono loro e anche non metaforicamente) ma concentrarsi su mercelogie più alte e qualificate come Banche, Assicurazioni, Attività Finanziarie, Centri Commerciali, Servizi di Telecomunicazioni, Cura della Persona e molto altro. Sono soggetti spesso affascinati dalla solidità e storicità del quotidiano locale, oggi in realtà in grande ridimensionamento.
Il convegno, seminario o dibattito che sia… aiuta a stabilire una relazione con la parte “migliore” dell’economia locale; è quella che comunque fa comunicazione d’impresa anche a carattere locale sia pure abbia prodotti e mercati nazionali e internazionali di riferimento. E a cui nessuno si è magari rivolto con buone convinzioni e con buoni mezzi a presentare la radio locale come semplice estensione delle sue esigenze.
Ci proviamo insieme proprio nel vostro territorio?

tratto da www.astorri.it