Il post-Audiradio e’ il duopolio? IPSOS per RAI, R 24 e R101? viva la competizione…

di Claudio Astorri

tratto da www.astorri.it

Nel titolo ci sono ben 2 punti interrogativi. Speriamo di poterli togliere. Mi sono agganciato ad un “Muy Confidencial”, un lancio riservato della newsletter di PRIMA COMUNICAZIONE, testata e strumento di informazione e di conoscenza del settore di raro e apprezzabile rigore. La notizia di oggi pomeriggio è proprio ripresa dalle dichiarazioni di Nando Pagnoncelli; il presidente di IPSOS ha annunciato una “manifestazione di interesse” per la metodologia di “MEDIACELL” da parte di RAI, MONDADORI e GRUPPO 24 ORE, i cui rappresentanti erano presenti all’incontro. Si tratta delle uniche emittenti radiofoniche nazionali che non hanno aderito alla ricerca “RADIO MONITOR” di GFK EURISKO.
Sempre da PRIMA COMUNICAZIONE vengono riportate le parole di Nando Pagnoncelli: “Occorre un atto di coraggio da parte dell’Agcom, che ha il compito di cercare e indicare soluzioni condivise, per trovare il modo di superare le logiche di interesse di parte. Ma se l’Authority non dovesse riuscirci nemmeno facendo leva sulla ‘moral suasion’, sul fronte dell’analisi dell’audience radiofonica potrebbe profilarsi un duopolio”.
Ed è proprio quello che ci auguriamo, il dupolio delle ricerche nel rilevamento degli ascolti radiofonici. Perchè ce lo auguriamo?
Perchè dopo AUDIRADIO abbiamo, o forse al momento dobbiamo ancora affermare “dovremmo avere”, due istituti di ricerca di altissimo profilo che secondo analisti attenti e competenti delle ricerche sono migliori di quelli utilizzati in passato da AUDIRADIO, che pure avrebbero servito egregiamente, e probabilmente i migliori in assoluto nel rilevare i media elettronici.
Se sono gli istituti migliori essi competeranno con le metodologie più innovative atte a conquistare la fiducia dei mercati e delle emittenti in modo crescente. Cosa può esistere di più interessante, liberale, economico, competitvo, divulgativo e affascinante di ciò? Nulla, proprio nulla.
IPSOS introduce una novità anticipata su queste colonne in un’intervista a Jay Guyther oltre un anno fa: il meter come software di rilevamento audio installato sugli smart phones. E’ un concetto incredibile e che può portare all’estensione campionaria del meter a livelli finalmente adeguati, magari anche per la radiofonia locale, grazie all’abbassamento dei costi. Ma anche GFK EURISKO potrà rispondere a questa proposizione con nuove “armi” o nuove proposte metodologiche. E’ la concorrenza che farà scegliere il meglio.
Invece la legge non dice questo. L’Authority dovrà cercare una condivisione per avere una sola ricerca. I nuovi commissari eletti in primavera sicuramente, se il quadro normativo non cambierà, dovranno applicare nuovamente il consociativismo.
La mia unica speranza è che Mario Monti e Corrado Passera liberalizzino sul serio anche questa follia pura. Che poi è quella che tiene la televisione al 57% del totale degli investimenti, unica nel mondo, cosa di cui ci dimentichiamo tutti i giorni…