VIZI PUBBLICITARI- E no cazzo!

di Federico Unnia

Volgarità gratuita, anche se si tratta di un film. Il Comitato di controllo ingiunge il blocco della pubblicità stampa relativa a un film, I soliti idioti, prodotto da TaoDue, diffuso su un free press, nel quale echeggiava l’affermazione Dai cazzo!
Il Comitato di controllo ha ritenuto il claim manifestamente contrario agli artt. 9 – Violenza, volgarità, indecenza – e 11 – Bambini e adolescenti – del Codice di Autodisciplina.
Il messaggio pubblicitario mostrava due uomini in piedi a figura intera, voltati di spalle con le braccia alzate verso il cielo e i pantaloni abbassati a mostrare il sedere; in alto, al centro della pagina, campeggiava il claim “Dai cazzo!”.
Secondo il Comitato il messaggio contrastava apertamente con l’art. 9 Cap, norma che vieta alla pubblicità di contenere affermazioni o rappresentazioni tali che secondo il gusto e la sensibilità dei consumatori debbano ritenersi volgari.
Benché alcuni termini o espressioni scurrili e triviali possano essere largamente utilizzati nel linguaggio corrente, questo non autorizza a farne uso nella comunicazione rivolta al grande pubblico, né, tantomeno, che il loro senso possa ritenersi corretto nel linguaggio pubblicitario.
Il Comitato ha infine ritenuto che il messaggio fosse anche in contrasto con l’art. 11 Cap dal momento che il mezzo attraverso il quale è stato diffuso è suscettibile di raggiungere un pubblico indifferenziato, composto anche da minori. Da qui lo stop.