“La Rai? Al servizio del Pd” E Brunetta lancia raiwatch.it

“Basta sbilanciamento a favore della sinistra”: il capogruppo del partito di Berlusconi presenta il sito che dovrebbe fare da cane da guardia al servizio pubblico

twitter@SpotandWeb

L’obiettivo e’ monitorare tutte le reti Rai e valutare programmi e tg in termini di pluralismo d’informazione per garantirne l’imparzialita’ ed evitare l’attuale ”enorme sbilanciamento a favore dei partiti di sinistra, in particolare il Pd”.

brunettaPer questi motivi nasce il sito internet Raiwatch.it, un nuovo strumento interattivo, aperto a tutti i cittadini, che sara’ usato come il ‘cane da guardia’ delle reti di viale Mazzini.

L’idea del ‘watching’ e’ del capogruppo alla Camera del Pdl, Renato Brunetta, che in una conferenza stampa a Montecitorio ha presentato l’iniziativa con il vicepresidente della Vigilanza Rai e deputato del Pdl, Giorgio Lainati, il capogruppo in commissione, Luca D’Alessandro ed il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri.

“La Rai – si legge in una nota – appartiene ai cittadini italiani attraverso il Tesoro e ha sottoscritto con gli italiani, che percio’ pagano il canone, un contratto per cui e’ tenuta a rispettare la sua natura di servizio pubblico, sottoposta alla vigilanza del Parlamento e al potere di sanzione dell’Autorita’ per la garanzia delle comunicazioni (AgCom)”.

“La Rai, nel suo complesso e in ogni trasmissione, nella liberta’ creativa di autori e giornalisti, ha per stella polare il pluralismo. Il lavoro in Commissione di vigilanza da parte di Brunetta si e’ esercitato in particolare sul punto di maggior espressivita’ contenutistica e impatto politico e culturale, vale a dire Rai3”.

”Attraverso lo studio dei dati forniti dall’azienda di viale Mazzini e dall’Osservatorio di Pavia – continua il comunicato – e’ stato possibile accertare che l’editore reale non e’ quello giuridico, non sono i cittadini, come dimostrano i contenuti delle principali trasmissioni caratterizzati da squilibrio e mancanza di pluralismo. C’e’ infatti – denuncia il Pdl – un enorme sbilanciamento a favore dei partiti di sinistra, in particolare del Partito Democratico, editore effettivo, e delle correnti culturali di impronta radical chic”. Inutile dire che a sinistra, l’iniziativa di Brunetta & co. non è altro che una “strumentalizzazione”.