Rednoze, la campagna educativa di Kook Artgency

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Una beffa, l’ennesima ideata da Kook Artgency, questa volta per il Modavi Onlus con l’obiettivo di sensibilizzare il target più a rischio per la guida in stato di ebbrezza. Rednoze, un medicinale inesistente concepito con un design, packaging, video dimostrativi e un sito web, viene comunicato come il rimedio definitivo per “proteggere la privacy di chi è in stato di ebbrezza”, eludere gli etilometri e lasciare inalterati gli effetti dell’alcol. Lanciato prima di Natale in pochi giorni diventa il prodotto più amato e allo stesso tempo odiato suscitando polemiche sulla stampa e sul web. Nell’hoax cadono media e migliaia di consumatori che solo dopo aver tentato di ordinare il finto prodotto su www.rednoze.it scoprono il vero messaggio della campagna di prevenzione: “Non esistono scorciatoie. Fai guidare la tua intelligenza”.

Un approccio innovativo nel campo della comunicazione sulla sicurezza stradale che, con una campagna aggressiva di guerriglia marketing, ha intercettato in modo mirato proprio coloro che attuano consapevolmente comportamenti a rischio e sono alla ricerca di rimedi per aggirare i controlli delle forze dell’ordine. In soli 7 giorni dalla messa online della campagna sono state oltre 40.000 le views e più di 10 milioni i contatti media stimati con articoli su web, carta stampata, radio e tv nazionali.

Dalle 2.000 richieste di ordini di Rednoze, inviate sul sito insieme a un questionario che indaga sulle abitudini di consumo alcoliche, è stato possibile tracciare un profilo delle persone ad alto rischio, le più difficili da raggiungere con le campagne tradizionali e operare una riflessione concreta sul vero pericolo della guida in stato di ebbrezza. Il 10,7% dei visitatori ha provato ad acquistare Rednoze, un click-through rate che dimostra quanto sia ancora pressante la paura del controllo, della sanzione, rispetto a quella per la propria incolumità e la sicurezza degli altri.