VIZI PUBBLICITARI-AGCM, mano dura contro Citroen ed Editoriale Domus

di Federico Unnia

Una serie di comportamenti pubblicitari e messaggi promossi da Citroen in collaborazione con il gruppo editoriale Domus sono stati ritenuti non conformi alle norme del codice del consumo in materia di pratiche commerciali scorrette e sanzionati, con tanto di multe pecuniarie inflitte a Citroen per 150mila euro e 80.000 ad Editoriale Domus. Il procedimento riguardava una campagna pubblicitaria destinata prevalentemente a consumatori, e riguardava l’approvazione, conferita dai periodici Quattroruote/tuttoTrasporti (c.d. “approvazione Quattroruote/Tutto trasporti”) editi da Editoriale Domus, ad alcuni modelli di veicoli della casa automobilistica, con profili di induzione in errore relativamente ai criteri dell’approvazione stessa ed alla garanzia offerta.
Secondo l’Autorità i criteri di approvazione – da parte di Quattroruote/Tutto Trasporti – di vari modelli di autovetture e veicoli commerciali Citroën riguardavano alcune caratteristiche tecniche – tra le tante di un veicolo – ed alcune condizioni commerciali. Come è emerso nel corso del procedimento, i requisiti tecnici individuati per l’indicata approvazione non caratterizzavano soltanto i veicoli Citroën. In particolare, l’omologazione euro 5, la dotazione ESP, i vetri oscurati ed il filtro antiparticolato per i veicoli commerciali previsti di serie erano comuni a numerosi modelli di veicoli commercializzati da altre case automobilistiche nel 2010 nel mercato italiano. Con riguardo, invece, alle caratteristiche relative all’estensione della garanzia e alla valutazione del veicolo in occasione della sua sostituzione con un altro veicolo Citroën, è emerso che ogni casa automobilistica proponeva nello stesso periodo tipologie diverse di offerte commerciali ai consumatori, paragonabili a quelle proposte da Citroën Italia. L’omessa specificazione che “l’approvazione Quattroruote/tuttoTrasporti” era, in realtà, circoscritta alle sole caratteristiche commerciali proposte con l’iniziativa risulta idonea ad indurre in errore i destinatari i quali, che alla luce delle caratteristiche della rivista Quattroruote possono ragionevolmente attendersi che i veicoli approvati abbiano caratteristiche tecniche superiori a quelle dei veicoli delle altre case automobilistiche, in associazione a caratteristiche commerciali (garanzia e valutazione dell’usato) che rendono il mix dell’offerta quanto meno interessante.
I messaggi radiofonici e televisivi, nelle parti riguardanti l’indicazione del numero di anni della garanzia convenzionale offerta, non precisavano la natura di tale garanzia. Quanto ad alcuni articoli apparsi nelle testate, collocati in una rubrica del periodico, denominata “Primo piano”, aventi una veste grafica e l’articolazione tipica di un pezzo giornalistico – con un titolo ed un sottotitolo – non erano posti entro un riquadro con l’indicazione “informazione pubblicitaria” essendo invece promozionali.
Da qui lo stop per comunicazione scorretta.