LinkedIn rivela che è “Problem Solving” l’espressione più in voga tra i professionisti italiani

LinkedIn ha pubblicato l’elenco dei termini e delle espressioni più ricorrenti nei profili dei membri di LinkedIn nel 2011.

Al primo posto tra i termini più utilizzati a livello globale, nella sezione in cui i membri elencano le loro competenze e i risultati professionali ottenuti, si posiziona “creativo”, mentre per i professionisti italiani l’espressione più ricorrente è “problem solving”. Di seguito è riportata la top ten di LinkedIn per il 2011 delle parole più utilizzate dai professionisti in Italia:

1. Problem solving
2. Innovativo
3. Multinazionale
4. Creativo
5. Specializzato
6. Ampia gamma
7. Dinamico
8. Motivato
9. Efficace
10. Capacità comunicative

“Per un’opportunità di lavoro la concorrenza può essere spietata, è pertanto consigliabile mettere a punto il proprio curriculum vitae e il profilo di LinkedIn in modo da distinguersi dalla massa degli altri professionisti”, ha dichiarato Nicole Williams, Connection Director di LinkedIn e autrice del best seller “Girl on Top”. “Anche se l’elenco dei termini più utilizzati di quest’anno è diverso da quello dell’anno scorso, l’obiettivo è sempre lo stesso: evitare di infarcire il profilo di parole “alla moda”. È consigliabile piuttosto l’uso di un linguaggio che illustri le specifiche esperienze professionali e i risultati ottenuti, fornendo, se possibile, anche esempi concreti di questi risultati, facendo riferimento ai tratti specifici che contraddistinguono il proprio profilo.”

Nello studio del 2010 condotto da LinkedIn, tra le parole più in voga nei vari paesi rientravano “vasta esperienza”, “dinamico”, “motivato” e “innovativo”. Da quando il numero dei professionisti iscritti a LinkedIn è cresciuto a livello globale, passando da 85 a oltre 135 milioni, anche la top ten dedicata all’analisi delle parole più utilizzate del 2010 è cambiata. Di seguito sono elencati i termini più utilizzati nel 2011, suddivisi per i singoli paesi presi in considerazione dallo studio:

Problem solving: Italia
Creativo: Regno Unito e Stati Uniti, Germania, Australia, Canada, Paesi Bassi
Dinamico: Francia
Manageriale: Spagna
Multinazionale: Brasile
Efficace: India
Motivato: Irlanda
Esperienza collaudata: Singapore

“Considerando che l’attività di business subirà un rallentamento fisiologico durante il periodo natalizio, è consigliabile utilizzare questo periodo per mettere a punto il proprio profilo di LinkedIn per distinguersi dalla massa”, ha aggiunto Nicole Williams.

Ecco alcuni suggerimenti da cui i professionisti possono trarre spunto per aumentare il numero di visitatori del loro profilo di LinkedIn:

Sottolineare le proprie competenze
LinkedIn registra migliaia di nuove competenze professionali nell’area LinkedIn Skills. È possibile aggiungere le proprie competenze al profilo di LinkedIn in modo da comparire tra i risultati della ricerca quando altri professionisti cercano persone, con quello specifico tipo di competenze, per una consulenza o una posizione aperta a livello aziendale.

Richiedere e ottenere referenze
Le referenze su LinkedIn si diffondono in maniera capillare e danno un’idea del tipo di professionista con cui si potrebbe entrare in contatto. È consigliabile richiedere referenze su LinkedIn a responsabili e clienti con cui si è precedentemente collaborato, indicando il motivo per cui si richiede la raccomandazione (per ottenere più clienti, per trovare un nuovo lavoro e così via) o addirittura il tipo di segnalazione desiderata. Ad esempio: “Egr. Signor XXX, le sarei molto grato se potesse raccomandarmi riguardo al progetto ABC a cui ho collaborato e che ha comportato per la nostra azienda un aumento delle vendite del 120%”.

Mettere in evidenza il proprio profilo
Assicurarsi che il proprio profilo LinkedIn sia completo e includa tutte le posizioni ricoperte. È 12 volte più probabile che per una potenziale opportunità di lavoro si visualizzi un profilo con più di una posizione elencata. Inoltre, mai dimenticare di aggiungere una foto: un profilo accompagnato da un volto si scorda meno facilmente.