Borsa e Finanza

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Europa: Nomura, i prossimi appuntamenti sono cruciali.

La prossima settimana sarà cruciale per il futuro dell’Eurozona e gli analisti di Nomura snocciolano le loro previsioni. “Sebbene la strada sia ancora lunga, pensiamo che i primi progressi sostanziali, che verranno presi ad esempio al Consiglio europeo del prossimo 9 dicembre, saranno essenziali per calmare i mercati finanziari”. Secondo il broker giapponese, già lunedì 5 dicembre nel pre-vertice del Consiglio europeo, Merkel e Sarkozy potrebbero trovare un compromesso per facilitare il coordinamento verso l’unione fiscale dell’Eurozona.

Lunedì arriva la manovra del governo Monti: in agenda pensioni, piano casa, iva e lavoro

Sarà un altro fine settimana ricco di rumor, indiscrezioni e prese di posizione. E’ il week end che anticiperà l’approvazione della manovra “equità-crescita-rigore” del nuovo governo Monti. Il premier domenica incontrerà i sindacati e i rappresentanti degli enti locali per illustrare le linee guida dei provvedimenti che il Consiglio dei Ministri varerà il giorno successivo. La manovra, che potrebbe aggirarsi intorno ai 25 miliardi di euro, secondo le intenzioni del professore dovrebbe stimolare la crescita e contenere l’enorme debito pubblico, ma al suo interno ci saranno anche “riforme strutturali” per centrare il pareggio di bilancio entro il 2013. L’approvazione dell’intero pacchetto dovrebbe avvenire in tempi record, ovvero prima delle festività natalizie.

Honda ritira dal mercato 300 mila auto difettose

Honda Motor ritira dal mercato oltre 300 mila vetture per problemi all’air bag, che potrebbe gonfiarsi improvvisamente a causa di un difetto nel meccanismo. Le vetture sospette sarebbero oltre due milioni, tra cui esemplari dei modelli sedan Accord e Civic, i minivan Odyssey e altri modelli risalenti al 2001-2002. Si tratta del sesto ritiro dal mercato di vetture difettose. L’ultima, di 2 mila esemplari, era costata circa 180 mila dollari.

Fiat: Marchionne, crisi Italia non cambia piani del gruppo che non diminuirà impegno nel Paese

Fiat non sta assolutamente pensando di diminuire il suo impegno in Italia. Dopo la smentita arrivata dal Lingotto, l’a.d. del gruppo, Sergio Marchionne, torna sull’argomento: “E’ impensabile che un’azienda come la nostra non sia interessata alla sorte dei suoi 80mila dipendenti”. Marchionne, intervenuto a margine della conferenza stampa Acea, ha comunque aggiunto che, in caso di evoluzione negativa della crisi in Italia, “Fiat è una realtà diversa rispetto ad altre aziende totalmente dipendenti dal mercato italiano”.