TELEOSSERVAZIONI-Shopping Night è una noia mortale

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di Andrea Polo

Ieri è cominciata su Real Time (canale 31 DDT) Shopping Night la nuova trasmissione condotta da Enzo Miccio e Carla Gozzo dedicata ai fashion victims italiani o, almeno,  a quelli che si interessano alla moda senza la pretesa di essere Anna Wintour.  Il format del programma prevede che tre concorrenti, negli intenti persone “normali”,  vengano portati notte tempo dentro un grande magazzino alla moda e, con un tempo limitato debbano scegliere un abbigliamento adatto al tema della puntata, completo di accessori. Nel frattempo i due conduttori osservano da lontano, scandiscono i tempi e dispensano qualche consiglio per aiutarli nel compito. A cose fatte si può anche decidere di rubare uno degli abiti scelti da uno degli altri concorrenti (una sorta di ruba mazzetto modaiolo) per arrivare, con trucco e parrucco fatto da professionisti secondo indicazioni date dai partecipanti al gioco, al giudizio finale della coppia Gozzo-Miccio che deciderà il nome del vincitore. Il premio? Chiaramente tutto quello che è stato scelto, indossato e giudicato di buon gusto. Format carino direte voi, vero rispondo io. Peccato che sia applicato in maniera orrenda e che i due conduttori pensino più a gonfiare il loro personaggio che a dare effettivo supporto al programma. Tanto Carla Gozzo quanto, soprattutto Enzo Miccio, sembrano la caricatura della loro parodia ormai diventata famosa a Quelli che il calcio. L’eccesso di moine e versetti non fanno moda, ma solo noia. L’uso volutamente spropositato di termini francesi e francesismi non fanno chic, ma snob. E se chic e bello, snob è noioso. Visti i buoni risultati delle scorse stagioni di Ma come ti vesti?, l’altro programma condotto dalla coppia, la rete ha supportato il lancio del programma con un battage notevole settando, però delle aspettative troppo alte. E non solo Miccio e la Gozzo risultano noiosi al limite del fastidio, ma il tentativo di rendere anche le concorrenti dei mini cloni dei due conduttori non funziona e stufa. Ultima nota; il programma può durare tranquillamente un 20% in meno ed essere molto più equilibrato fra la fase della scelta e quella della preparazione e del giudizio finale. Insomma, Shopping Night è una noia mortale e se lo si vuole mettere in riga va ripensato in maniera radicale. Come da abbassare, senza dubbio, è l’autocompiacimento in cui indugiano Miccio e la Gozzo. Se ottenere una parodia è un sintomo di successo, diventare la parodia della parodia è un allarme di declino.