L’AI trasforma le immagini in segnali di intenzione d’acquisto. Gli inserzionisti potranno comparire mentre gli utenti cercano, confrontano e scelgono un prodotto
La pubblicità nei motori di ricerca potrebbe non essere più soltanto una questione di parole chiave. Pinterest prova a spostare il modello verso le immagini con il lancio dei nuovi Visual Search Ads, formato pubblicitario pensato per intercettare gli utenti mentre stanno cercando visivamente un prodotto, confrontando alternative e avvicinandosi alla decisione d’acquisto.
La novità è stata presentata durante Pinterest Presents, l’appuntamento annuale della piattaforma con gli inserzionisti. I Visual Search Ads potranno apparire sia nei risultati delle ricerche su Pinterest sia nei Pin closeup, cioè quando l’utente apre e approfondisce un’immagine.
Il meccanismo introduce una possibilità particolarmente interessante per i brand: gli inserzionisti potranno fare offerte per conquistare una posizione prominente nei risultati e indirizzare direttamente l’utente verso il proprio sito.
Dalla keyword all’immagine
È questo il passaggio che rende interessante l’operazione.
Per oltre vent’anni il search advertising è stato costruito principalmente intorno alle parole digitate dall’utente. Pinterest vuole invece trasformare anche ciò che una persona guarda in un segnale commerciale utilizzabile dalla pubblicità.
Alla base c’è Pinterest Intelligence, il sistema che combina intelligenza artificiale, comprensione delle immagini, prodotti, gusti e segnali di intenzione raccolti dalla piattaforma.
Secondo Pinterest, sulla piattaforma vengono effettuate oltre 80 miliardi di ricerche ogni mese; la grande maggioranza sarebbe di natura visuale e più della metà avrebbe una componente commerciale. Si tratta di dati forniti dalla stessa società e spiegano perché Pinterest voglia trasformare questa enorme quantità di attività in inventory pubblicitaria orientata alle performance.
Pinterest vuole diventare una piattaforma di performance
Il CEO Bill Ready ha sintetizzato chiaramente la strategia: Pinterest vuole superare l’immagine di piattaforma utilizzata soprattutto per awareness e ispirazione e rafforzarsi come performance platform.
I Visual Search Ads sono infatti progettati per obiettivi lower funnel e saranno compatibili con Pinterest Performance+, la suite pubblicitaria della società basata sull’intelligenza artificiale. Il formato entrerà in beta nelle prossime settimane per gli inserzionisti idonei nei mercati pubblicitari in cui opera Pinterest.
Non è l’unica novità.
Performance+ introduce anche Priority Products, che consente ai brand di indicare quali prodotti privilegiare durante lanci, promozioni o campagne stagionali, mantenendo contemporaneamente l’automazione della campagna.
Arrivano inoltre gli A/B test self-service, mentre App Promotion introduce un obiettivo specificamente progettato per favorire l’installazione delle applicazioni.
La nuova battaglia del search advertising
Dietro il lancio dei Visual Search Ads si intravede però una questione molto più ampia.
La ricerca online sta cambiando. Alle tradizionali query testuali si stanno affiancando ricerca visuale, conversazioni con sistemi di intelligenza artificiale e strumenti capaci di comprendere contemporaneamente immagini, testo e contesto.
Per la pubblicità significa che l’intenzione dell’utente non deve necessariamente essere espressa attraverso una parola chiave.
Una fotografia di una borsa, un mobile, un abito o un ambiente può già contenere informazioni sufficienti per comprendere ciò che una persona sta cercando.
Pinterest vuole trasformare proprio quel momento in uno spazio acquistabile dagli inserzionisti.
Ed è qui che la partita diventa interessante anche rispetto a Google, Meta e TikTok: non soltanto conquistare l’attenzione dell’utente, ma riuscire a intercettare il momento in cui l’ispirazione comincia a trasformarsi in intenzione d’acquisto.
Per Pinterest è probabilmente questa la vera scommessa dei Visual Search Ads: dimostrare che una piattaforma nata per scoprire idee può diventare anche un luogo nel quale quelle idee vengono trasformate in risultati misurabili per gli inserzionisti.


